di Pasquale De Marte – La Reggina continua la sua marcia nella stagione 2022-203 e batte nettamente una delle squadre più ambiziose dell’intera categoria. Al Granillo cade il Palermo di Eugenio Corini.
Una vittoria molto meno facile di quanto non dica il punteggio, ma netta e meritata. L’avversario era di quelli non facili da affrontare e la compagine di casa ha saputo leggere bene i momenti della partita, resistendo nelle fasi più complicate e piazzando i colpi decisivi nei momenti opportuni.
Sarebbe servita magari un po’ più di concretezza nel primo tempo, ma oggi è davvero difficile trovare difetti ad una squadra che continua a regalare esibizioni importanti.
Reggina subito avanti, e sprecona, buon Palermo per 45′
Che, quella tra Reggina e Palermo, potesse essere una partita dura per entrambe lo si prevedeva senza troppa possibilità di errore. E quanto espresso dal primo tempo ha confermato l’idea nella bolgia del Granillo. A regalare un’atmosfera infernale nell’impianto di Reggio Calabria l’altissima temperatura atmosferica ed il calore dei 13.000 presenti.
Sono bastati pochi minuti per sentire l’urlo del pubblico di fede amaranto. Sugli sviluppi di un corner, Fabbian ha corretto in rete un colpo di testa di Cionek. Con il punteggio da subito alterato, si è vista una partita in cui il Palermo a ha a lungo condotto il gioco. E lo ha fatto anche con una discreta qualità, spingendo in maniera insistita sugli esperti e con grande fluidità di manovra.
Al di là, però, di qualche mischia e diagonale chiusa bene dalla difesa della Reggina, sono stati proprio gli amaranto ad avere le migliori occasioni per una nuova rete nel match. Una, in realtà, l’avevano anche trovata con Rivas lanciato da Menez, bravo a superare Pigliacelli con un pallonetto. Gol annullato a causa del fuorigioco per questioni di centimetri.
Gli ospiti hanno dato l’idea di patire i movimenti del francese e dell’honduregno, benché agli amaranto sia mancata spesso lucidità nell’ultimo passaggio in campo aperto. Non benissimo, invece, la manovra e l’ordine tattico, con un Palermo che spesso ha addirittura proposto una marcatura a uomo del centravanti Brunori su Crisetig. Ma gli avversari ci sono per creare difficoltà e siciliani non sono certo gli ultimi arrivati.
La paura, prima timbro del campione
Nella ripresa si è avuta la sensazione che il calo fisico, determinato dal caldo, abbia interessato più i rosanero che non gli amaranto. L’impressione ha rischiato, però, di essere tradita da un incursione di Di Mariano, impreciso di testa all’altezza sul secondo palo.
Dopo una serie di ripartenze in cui la Reggina avrebbe potuto fare molto meglio, gli amaranto hanno finalmente trovato concretezza. Determinante la palla recuperata da Majer, rifinita da Rivas e conclusa con una giocata magnifica da Menez. Il francese, dal limite, dopo essersi portato a spasso i suoi marcatori l’ha messa all’incrocio.
Con il Palermo evidentemente sulle gambe, la gara sembrava chiusa. A donare una piccola fiammella alla speranza rosanero solo un rosso diretto a Cionek, per un intervento giudicato violento dal direttore di gara. A chiudere definitivamente la contesa ci hanno pensato due nuovi entrati. Fuga di Cicerelli sulla destra e palla in mezzo, su cui l’inserimento puntuale è quello di Liotti che, con il destro, ha fatto 3-0.
Chiusura in 10 anche per il Palermo, che ha perso per doppio giallo Bettella.
SERIE BKT, 4ª GIORNATA
REGGINA-PALERMO 3-0
Marcatori: 7′ Fabbian, 58′ Ménez, 73′ Liotti.
Reggina (4-3-3): Colombi; Pierozzi (46′ Camporese), Cionek, Gagliolo, Di Chiara; Fabbian, Crisetig, Majer (64′ Liotti); Canotto (61′ Cicerelli), Ménez (64′ Loiacono), Rivas (82′ Gori). A disposizione: Ravaglia, Dutu, Giraudo, Agostinelli, Lombardi, Santander, Ricci. Allenatore: Filippo Inzaghi.
Palermo (4-3-3): Pigliacelli; Buttaru, Nedelcearu, Bettella, Mateju (68′ Sala); Saric (54′ Damiani), Stulac, Segre (68′ Floriano); Elia (80′ Vido), Brunori, Di Mariano (80′ Soleri). A disposizione: Grotta, Massolo, Pierozzi E., Marconi, Doda, Lancini. Allenatore: Eugenio Corini.
Arbitro: Luca Massimi di Termoli. Assistenti: Alessandro Cipressa di Lecce e Alessio Saccenti di Modena. IV ufficiale: Michele Giordano di Novara. VAR: Marco Piccinini di Forlì. A-VAR: Vittorio Di Gioia di Nola.
Note – Spettatori: 13.013 di cui 819 ospiti. Ammoniti: Pierozzi (R), Di Chiara (R), Canotto (R), Bettella (P). Espulsi: Cionek al 62′, Bettella all’85’ per somma di ammonizioni. Calci d’angolo: 3-7. Recupero: 3′ pt, 5′ st.






