di Pasquale De Marte – È durata solo un tempo la buona prestazione della Reggina ad Ascoli. Gli amaranto sono crollati nella ripresa, prestando il fianco a quella che sarebbe stata la prevedibile pressione dei marchigiani, alla ricerca di una vittoria in chiave play off.
Quello stesso traguardo che, ormai in maniera velleitaria, gli uomini di Stellone contavano di continuare ad inseguire come modo per trovare una motivazione più importante delle altre nel finire questo torneo.
Il ko del Del Luca ha chiuso in maniera chiara e netta questa prospettiva, consegnando ai calciatori amaranto la certezza che per questa stagione bisognerà accontentarsi di una salvezza patemi e concentrarsi sul chiudere bene questa stagione.
Amaranto in partita e sfortunati nel primo tempo
Magari meglio di come è andato il secondo tempo del match giocato ad Ascoli e sulla falsariga di quanto, invece, era avvenuto nel primo tempo. Nell’ambito di una partita maschia, con tanti cartellini gialli e contrasti ruvidi, la squadra di Stellone aveva dimostrato attenzione e capacità di tenere botta contro un avversario che, fino ad ora, aveva fatto molto bene in campionato.
Gli amaranto si erano schierati con una difesa piuttosto robusta, considerata la contemporanea presenza di Aya, Cionek e Stavropoulos in difesa. Fino a quando i padroni di casa hanno mantenuto i ritmi bassi contenere Dionisi e compagni, anche con qualche cartellino giallo, non è stato poi così difficile.
A fare da contraltare c’era, però, la consueta improduttività del penultimo attacco del campionato. A lungo le uniche intuizioni offensive sono state affidate alle intuizioni di Menez e a qualche tentativo estemporaneo su calcio piazzato. Proprio su una palla ferma, Michael Folorunsho ha sfiorato il vantaggio colpendo il palo con un colpo di testa nato da un corner.
Doppio colpo dell’Ascoli
È stata l’unica vera occasione da rete costruita dagli amaranto che, nella ripresa, hanno iniziato a soffrire la maggiore verve degli ospiti. A decidere la sfida un’estemporanea conclusione di Caligara da sinistra che si è insaccata all’angolino dopo aver colpito il palo.
L’1-0 ha praticamente spaccato in due la partita, aprendo la strada ad un Ascoli che ha acquisito il controllo della partita e trovato il raddoppio con una bella giocata di Bidaoui, bravo a saltare Aya e a fare centro. Da quel momento in avanti non c’è più stata storia e nemmeno l’ombra di una reazione amaranto.
Anche se, a tempo praticamente scaduto, Cortinovis con un bel destro dal limite ha colpito il secondo palo di giornata.
ASCOLI-REGGINA 2-0
Marcatori: 56′ Caligara (A), 66′ Bidaoui (A),
Ascoli (4-3-3): Leali; Salvi, Bellusci, Botteghin, Falasco; Collocolo (46′ Saric), Buchel, Caligara (81′ Paganini); Ricci (62′ Maistro); Dionisi (84′ Iliev), Bidaoui (81′ Eramo). A disposizione: Guarna, D’Orazio, Tavcar, Baschirotto, Quaranta, De Paoli, Fontana. Allenatore: Sottil.
Reggina (3-5-2): Turati; Aya (79′ Cortinovis), Cionek, Stavropoulos; Giraudo (61′ Lombardi), Folorunsho, Crisetig, Hetemaj, Bellomo (61′ Kupisz); Ménez (79′ Tumminello), Montalto (61′ Rivas). A disposizione: Micai, Amione, Loiacono, Bianchi, Ejjaki, Denis, Galabinov. Allenatore: Stellone.
Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo. Assistenti: Oreste Muto di Torre Annunziata e Manuel Robilotta di Sala Consilina. IV ufficiale: Stefano Nicolini di Brescia. VAR: Daniele Minelli di Varese. A-VAR: Luigi Lanotte di Barletta.
Note – Spettatori: 4.891 di cui 168 ospiti. Ammoniti: Bellusci (A), Ménez (R), Stavropoulos (R), Montalto (R), Caligara (A), Cionek (R), Collocolo (A), Folorunsho (R), Hetemaj (R), Buchel (A). Calci d’angolo: 6-4. Recupero: 2′ pt, 3′ st






