“Mi è arrivata voce che i tifosi necessitano di chiarezza e precisazioni. Sono venuto qui per fare i chiarimenti di rito. Non sono in ottima forma e me ne scuso. Provengo da un intervento piuttosto complicato e forse non è ancora finita. Cercherò di essere più esaustivo possibile”.
Ha esordito così Luca Gallo nella conferenza stampa in cui è tornato a parlare dopo i problemi di salute avuti e le voci che si sono diffuse sulla Reggina.
“La situazione del club – ha proseguito – merita un discorso ampio. Bisogna sempre vedere come viene recepito dall’ascoltatore. Si può recepire la parte positiva o solo quella negativa. Sta a seconda di come ogni singolo individuo è aperto mentalmente a quel discorso. In questi tre anni ho capito, osservando la città, ho visto che c’è un’enorme parte sana di persone con le quali uno può discutere. Poi c’è una piccola parte che recepisce ogni cosa in maniera negativa. Questo è un preambolo”.
“Mi rivolgo – ha aggiunto – a quella parte sana della città. La Reggina, da bilancio che è pubblico, ha un debito. E questa è una cosa risaputa. Io sto qui per gestire questo debito che la maggior parte delle squadre del calcio italiano ha. Una cosa è certa: la Reggina non è l’unica squadra che ha dei debiti, non ho mai conosciuto una società di qualsiasi tipo che non abbia un’esposizione debitoria. Forse sono stato sfortunato, ma è quasi nella normalità che una società che abbia dei debiti e devono essere gestiti. Il grosso del debito che ha la Reggina con il 1914 è con l’Erario. Inps e Irpef derivanti dal periodo del Covid”.
La Reggina rischia due punti di penalizzazione per non aver pagato entro il 16 febbraio Inps e Irpef. La Lega ha chiesto in un’unica soluzione dopo aver rinviato quasi un anno di scadenze.
“La comunicazione della Figc – ha ricordato – riguardo il pagamento in unica tranche è arrivato nella terza decade di dicembre. Il 75% è riconducibile a quel debito con l’Erario. Ci sono diversi modi per sanare quel debito che vale il 75% del totale. Il resto lo possiamo quantificare in 2,5 mln che non credo possa essere un problema per un club che ha investito 22 milioni di euro in tre anni.”.
E sul futuro sportivo: “I due punti di penalizzazione verranno dati senza ombra di dubbio, non capisco perché ancora non siano arrivati. La Reggina ha già pronto il ricorso che andrà a presentare. Noi avremo le nostre ragioni. In sede civile sono sacrosante. Crederemo di essere riammessi al pagamento. Per me bocceranno il ricorso. Mi hanno detto che sono solidali con me, punto”.
Gallo come si ricorderà, è si sentito male poco prima della scadenza. La Reggina, dunque, interpretando le parole di Gallo potrebbe risolvere la questione Erario con una possibile rateizzazione.





