• Home / Sport / Reggina / Reggina: le tre cose del Pisa che misero in difficoltà gli amaranto all’andata

    Reggina: le tre cose del Pisa che misero in difficoltà gli amaranto all’andata

    Pisa-Reggina dell’andata fu una partita apparentemente senza storia. Questo perché, soprattutto nelle cronache nazionali, era l’occasione in cui si esaltavano i lanciatissimi nerazzurri  e veniva consacrato il talento di Lorenzo Lucca.

     

    Ci fu, però, anche un po’ di buona sorte nella vittoria toscana e fu una specie di sintomo del fatto che questo per i nerazzurri sarebbe potuto essere un anno con ambizioni importanti e che forse per la Reggina la strada sarebbe stata in salita.

    Sì, perché a lungo a tenere a galla la squadra di D’Angelo furono le parate di Nicolas. Ma si ricordano almeno tre temi tattici che misero in difficoltà la fase difensiva organizzata allora da Aglietti.

    A partire da Lucca.  Il gigante era in un periodo di grazia, ma per i difensori centrali amaranto era quasi impossibile contrastarlo. Le difficoltà nel marcare gli attaccanti di stazza, tra l’altro, è una problematica che ricorre, basti pensare a quanto fece la differenza l’ingresso di Ciofani contro la Cremonese.  E domenica gli amaranto saranno senza difensori centrali.

    Un vecchio difetto è anche quello dei movimenti alle spalle dei mediani. Nel primo quarto d’ora di gioco la Reggina subì particolarmente  il movimento di Gucher che spesso riusciva ad andare al tiro, beneficiando degli spazi che gli amaranto lasciavano tra difesa e centrocampo. E si fatica a ricordare quante volte sia accaduto in questa stagione.  Stellone ha un po’ contenuto questo difetto, sulla base del fatto che il suo 3-5-2 ed il suo atteggiamento basso favoriscono il mantenimento delle linee strette. A chi gli chiede calcio spettacolo, sarebbe opportuno ricordare questa criticità e che la Reggina oggi lotta per salvarsi.

    A sinistra, invece, fu la spinta di Birindelli a creare qualche problema, tant’è che quasi mai Rivas riuscì ad impensierirlo.  Stavolta dal suo lato, oltre ad un esterno,  potrebbe esserci anche Folorunsho, uno che porebbe avere meno difficoltà a fare le due fasi.