“Sapevamo che il Pordenone non aveva niente da perdere. Era la più complicata delle ultime tre partite. Se avessero fatto gol potevano trovare fiducia, abbiamo tenuto botta e siamo stati bravi a trovare il vantaggio. Questi sono tre punti vitali, perché in questo momento ci voleva”.
Così Gianluca Di Chiara, ai microfoni di Reggina Tv dopo Reggina-Pordenone. “Il mister – ha detto su Stellone – ci sta facendo sentire tutti importanti. Il campo parla, chi ha avuto poco spazio adesso diventa fondamentale per noi. Cambia cinque- sei giocatori a partita, tiene tutti sul pezzo. La concorrenza tiene il ritmo alto e tutti ci alleniamo a duecento all’ora”.
Poi qualche parola su Menez: “Su Jeremy su quello che può fare non c’è neanche bisogno di parlare. È capace di giocate d’altre categoria, ma oggi ho visto qualche ripiegamento con sforzi di corsa importanti. Sono sicuro che ci darà una mano”
“Il centrale – ha ricordato Di Chiara – l’avevo già fatto con il Benevento di De Zerbi. Nel calcio di adesso il braccetto, e cito Bastoni che è uno dei più bravi, spinge e crea superiorità in fase di spinta. Resto un difensore, ma spingere è un qualcosa che resta nelle mie corde”.





