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    Reggina, ecco Stellone. “Felicissimo di tornare, la sfida non è impossibile”

    “Sono felicissimo di tornare in questa città bellissima che nel 2003 ho vissuto. Non ho fatto tantissimi gol, però diedi il mio contributo alla salvezza in Serie A. Conservo un ricordo bellissimo di quell’annata. Ringrazio Massimo Taibi e Fabio Iengo, csoì come presidente e società, per la fiducia accordatami. Cercheremo di risollevarci da questo momento delicato”.

    Sono le parole con cui Roberto Stellone ha aperto la sua avventura da allenatore della Reggina.

    “Non potevo farmi scappare la possibilità – ha proseguito –  di allenare in una tifoseria calda. Come allenatore e come giocatore ho vissuto soprattutto esperienze che mi hanno dato stimoli che solo grandi piazze posso darmi.  La sfida non è impossibile, anche se  è arrivato un punto nelle ultime otto partite e chi ci sta dietro è in salute o si sta muovendo molto bene sul mercato. Abbiamo tutte le carte in regola per tirarci fuori.  La squadra è sfiduciata perché i risultati sono negativi e diventa difficile fare le cose giuste. Dobbiamo invertire il prima possibile questa rotta con i risultati positivi. Le gambe prendono forza dalla testa e in questo momento la testa è piena di pensieri negativi”,

    Sul mercato si muoverà anche la Reggina: “Dobbiamo decidere le uscite, perché c’è un discorso di lista da rispettare. Questi quattro-cinque giorni che ci separano dal mercato ci aiuteranno anche a farci un’idea”.

    Nessuna preclusione sui moduli da utilizzare. “Mi adatto – ha spiegato Stellone –  alle caratteristiche dei giocatori che ho in rosa, al momento di forma dei giocatori e agli avversari. Questa squadra può giocare con diversi moduli e di volta in volta vanno utilizzati tanti aspetti”.

    E sulla conoscenza dei giocatori: “Ho allenato solo Micai a Bari, per il resto li conosco solo per averli affrontati o averli visti in video.  La mia formazione tipo in testa ce l’ho, ma ci saranno delle variazioni. L’allenamento e la condizione sono fondamentali”.