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    La Reggina non brilla, ma a Lignano col Pordenone non perde

    di Pasquale De Marte –   Una firma d’autore, a cinque minuti dalla fine.  È quella di Andrej Galabinov che, dopo non aver giocato una grande partita come tutta la squadra, evita la sconfitta alla Reggina a Pordenone.  Un ko che sarebbe arrivato dopo una prestazione tutt’altro che eccezionale, sebbene gli avversari non abbiano fatto molto più degli amaranto.

    Davanti c’era un avversario che, fino alla quinta giornata, non aveva mai segnato un gol o ottenuto un un punto.  La maggiore brillantezza fisica della squadra di Rastelli , sopratutto nel secondo tempo, ha dato l’idea di essere il maggiore ostacolo che la Reggina ha dovuto superare.

    Alla fine, dopo una prova caratterizzata da scarsa incisività, arriva un pareggio che permette agli  uomini di Aglietti di mantenere l’imbattibilità stagionale anche dopo una partita “trappola” come poteva essere quella giocata al Teghil di Lignano Sabbiadoro.

     

    Pordenone-Reggina: gli amaranto in controllo, ma puniti

    Una t-shirt dedicata a Massimo Bandiera, il lutto al braccio e il minuto di silenzio riservato al segretario amaranto scomparso domenica pomeriggio. È iniziata così la sfida del Teghil.  Una gara complicata per gli amaranto, al cospetto di una squadra che nelle prime quattro giornate non aveva mai fatto gol e aveva sempre perso.

    Il timore che, in un certo senso, la legge dei grandi numeri potesse colpire ha trovato riscontro verso la fine del primo tempo, quando i friulani hanno trovato il gol del vantaggio. Una rete che è stata il culmine di una ripartenza neroverde: con Sylla scappato via verso la porta amaranto, bravo a  servire la fuga di Kupsiz sulla sinistra, a sua volta autore di un cross preciso per il colpo di testa sotto misura di Magnino sul secondo palo.  Distratta la retroguardia amaranto (intesa come intera fase difensiva) nella difesa della porta.

    Una punizione eccessiva per una Reggina che, nel primo tempo, nonostante il turn over di Aglietti (dentro dall’inizio Regini, Bianchi, Cortinovis e Montalto), aveva controllato la gara, con il torto di non affondare mai il colpo anche per una certa imprecisione nell’ultimo passaggio.

    Neroverdi più in palla sul piano fisico, ma arriv

    L’alba del secondo tempo è apparsa promettente per la Reggina.  Una doppia conclusione dalla distanza di Rivas e Ricci è sembrata prefigurare una squadra amaranto all’arrembaggio, ma l’avanzare dei minuti ha mostrato una certa incapacità di attaccare con efficacia l’area avversaria.  Merito di un Pordenone che ha dato l’ida di averne di più sul piano fisico, riuscendo  a portare una costante pressione sui portatori di palla amaranto.

    Tra i più in palla l’ex di turno Folorunsho che, poco prima del pari amaranto, ha sfiorato il raddoppio con una bella percussione in area e una conclusione a giro sul secondo palo finita di un nulla fuori.

    Nel finale gli ingressi di Liotti e Denis hanno, però,  suonato la carica in casa amaranto.   A cinque minuti dal novantesimo: palla in area a Bellomo  (da subentrato, ma sempre lui protagonista) che, da destra, ha messo in mezzo una palla su cui è stata decisiva la zampata di Galabinov per l’1-1 finale.

    PORDENONE-REGGINA 1-1

    Marcatori: 43′ Magnino (P), 85′ Galabinov (R)

    Pordenone (4-3-1-2): Perisan; El Kaouakibi, Sabbione, Camporese, Chrzanowski; Magnino, Petriccione, Zammarini (74′ Cambiaghi (94′ Valietti)); Kupisz (53′ Pinato); Folorunsho, Sylla (74′ Tsadjout). A disposizione: Bindi, Stefani, Barison, Pellegrini, Pasa, Misuraca, Bassoli, Perri. Allenatore: Rastelli

    Reggina (4-2-3-1): Micai; Lakicevic, Cionek, Regini, Di Chiara (65′ Liotti); Bianchi (65′ Hetemaj), Crisetig; Ricci (56′ Galabinov), Cortinovis (56′ Bellomo), Rivas; Montalto (81′ Denis). A disposizione: Turati, Loiacono, Stavropoulos, Amione, Gavioli, Laribi, Tumminello. Allenatore: Aglietti

    Arbitro: Francesco Meraviglia di Pistoia. Assistenti: Gamal Mokhtar di Lecco e Giuseppe Maccadino di Pesaro. IV Ufficiale: Andrea Bordin di Bassano del Grappa. VAR: Giovanni Ayroldi di Molfetta; AVAR: Edoardo Raspollini di Livorno.

    Note – Spettatori totali 815. Ammoniti: Zammarini (P), Rivas (R), Camporese (P), Lakicevic (R). Espulso al 93′ Chrzanowski (P). Calci d’angolo: 5-5. Recupero: 0 ‘pt,  5’st.