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Reggio: degrado, incertezza, disperazione. L’incredibile storia dei fantasmi del Viale Europa

31 Ottobre 2013
in Storie
Tempo di lettura: 6 minuti
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di Stefano Perri – Fantasmi. In parte abusivi, in parte assegnatari precari, tutti residenti in alloggi popolari dichiarati inagibili praticamente dal giorno della consegna. Vivono in un grigio

casermone del Viale Europa a Reggio Calabria, a ridosso del centro cittadino. Sono circa 45 famiglie che ormai da più di venti anni chiedono giustizia ed un tetto solido sotto il quale far crescere i loro figli.

vialeeuropa1Un enorme fabbricato grigio composto da cinque stabili addossati l’uno sull’altro. Tutti posizionati tra il civico 64 e il 72, su una delle principali strade cittadine, collegamento strategico tra il centro di Reggio Calabria e i quartieri residenziali a sud della città. Un totale di 57 appartamenti regolarmente assegnati più di 20 anni fa dall’Aterp. Tutti dichiarati inagibili.

Dichiarati inagibili in seguito ad una lunga serie di perizie, iniziate praticamente il giorno dopo la consegna definitiva degli appartamenti, che sono servite ad accertare i deficit strutturali degli edifici. Uno degli stabili, il primo della fila partendo da sud, risulta al momento completamente diroccato, trasformato in una sorta di dormitorio improvvisato per migranti e senzatetto che vivono in condizioni che sarebbe un eufemismo definire disumane. Altri due stabili sono stati sgomberati qualche anno fa ed in parte rioccupati abusivamente da famiglie che hanno provato a sistemarli alla meglio. E gli ultimi due infine, quelli più a nord, abitati da un totale di 27 famiglie assegnatarie che nonostante l’inagibilità dichiarata degli alloggi continuano a pagare il canone d’affitto al Comune e le bollette di acqua ed energia elettrica.

Il passato – Un quadro complesso e pieno di contraddizioni. Che nasconde dietro di sé una storia che è una lunghissima sequela di paradossi. Ricostruendo la vicenda si scopre che subito dopo la dichiarazione di inagibilità, giunta praticamente in contemporanea con la consegna degli alloggi (già questo di per sé sarebbe uno scandalo se non fosse che a queste latitudini si è abituati anche a peggio), la delibera della Giunta Regionale del 21 febbraio 2008 ha differito di 10 mesi la consegna dei lavori per la messa a norma degli alloggi. Procedura mai completata con il risultato che l’intero complesso è rimasto inagibile per più di 20 anni con dentro quasi 200 inquilini.

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A seguito di incessanti richieste, qualche anno dopo una parte degli assegnatari vengono trasferiti in altri alloggi distanti solo poche centinaia di metri dal casermone di Viale Europa. Un trasferimento prima suggerito e poi accettato di buon grado da tutti gli assegnatari, speranzosi che liberando una parte dei casermoni si potesse finalmente procedere alla ristrutturazione degli stabili o al loro definitivo abbattimento e ricostruzione. Una procedura che però dopo il trasferimento non è stata mai avviata, con il risultato che circa due anni dopo (siamo nel 2011) quasi tutti gli alloggi resi liberi dopo il trasferimento vengono rioccupati abusivamente da una ventina di famiglie.

Ed è a questo punto che la matassa burocratica comincia inevitabilmente ad annodarsi. Gli occupanti abusivi richiedono infatti all’Aterp la regolarizzazione del contratto di locazione ai sensi della Legge Regionale 8 del 95, modificata nello scorso mese di luglio con la Legge Regionale 36, che consente la regolarizzazione degli abusivi che abbiano occupato un’abitazione vuota entro il giugno 2013. Una richiesta che ovviamente dall’Aterp non può che essere respinta considerando che gli alloggi in questione sono tutti pericolanti e dichiarati inagibili fin dalla loro costruzione. Ma nel frattempo nel medesimo edificio (pericolante ed inagibile) l’Aterp continua a legittimare la presenza delle 27 famiglie regolarmente assegnatarie che da 20 anni pagano regolarmente il canone. Un corto circuito burocratico dal quale sembra impossibile uscire, soprattutto a causa dell’assoluta superficialità con la quale è stata trattata la questione in passato.

L’Aterp tenta di sgomberare gli abusivi sostenendo l’inagibilità degli stabili ed al contempo consente agli assegnatari di abitare gli stessi stabili inagibili. E ciò perché ovviamente non ha al momento la possibilità di trasferire gli assegnatari in altri alloggi popolari. Un paradosso considerando che, come scrivono gli stessi residenti del Viale Europa ”oltre dieci anni addietro erano stati riservanti, dalla precedente amministrazione, 57 alloggi da destinare al trasferimento di tutti gli assegnatari degli alloggi inagibili, per poter dare inizio alle procedure di risanamento”. Sarebbe interessante che qualcuno spiegasse loro che fine hanno fatto i nuovi alloggi? A chi sono stati assegnati e secondo quali criteri?

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Il presente – Il risultato che viene fuori è un quadro devastante. Il casermone del Viale Europa è una vera e propria bomba sociale. Quasi 200 persone che vivono da anni in un edificio pericolante che sembra costantemente sul punto di crollare. Basta fare un giro tra i blocchi di cemento degli stabili per rendersi conto delle forti carenze strutturali dell’intero edificio. Carenze peraltro certificate dalle perizie commissionate dal Comune subito dopo la consegna degli alloggi.

Gli angoli dei palazzi cedono sotto il peso dell’acqua piovana che si infiltra dai solai, l’umidità che stacca gli intonaci e fa saltare le piastrelle dei pavimenti, le scale d’accesso che cadono a pezzi. Anziani e disabili praticamente sequestrati in casa a causa della mancanza degli ascensori mai realizzati in seguito alla dichiarazione di inagibilità, bambini che rischiano costantemente la vita giocando tra i calcinacci degli stabili pericolanti, abitazioni ricavate nei garage con enormi macchie di umidità sul soffitto e un odore costante di muffa. Il tutto circondato da enormi cumuli di spazzatura, in condizioni igieniche incredibili, con enormi topi che scorrazzano indisturbati tra gli appartamenti e con un cortile, pieno di immondizia, utilizzato come stazione di passaggio per auto rubate. E tutto questo avviene sotto gli occhi indifferenti di un’intera città che quotidianamente passa a fianco al casermone grigio del Viale Europa senza accorgersi del dramma sociale che vi si consuma all’interno.

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Il futuro – Le famiglie che risiedono negli stabili si sono organizzate. Occupanti abusivi e regolari assegnatari insieme, solidali gli uni con gli altri, da anni ormai hanno avviato una lunghissima trattativa con le istituzioni preposte. Si susseguono i rimpalli tra Comune e Aterp, mentre la Prefettura prova ad interessarsi alla vicenda rimanendo però imbrigliata nell’incredibile groviglio burocratico che la circonda. Senza contare che la situazione del Viale Europa è solo una delle tante emergenze cittadine nel comparto dell’edilizia residenziale pubblica.

I cittadini del Viale Europa chiedono di sapere cosa ne sarà del loro destino. Se l’edificio è realmente inagibile perché in questi anni l’Aterp ha continuato a percepire i canoni? E perché non si procede al trasferimento degli assegnatari? Dall’Aterp si continua ad insistere per lo sgombero, per il momento non ancora esecutivo, ma d’altra parte non si è in grado di garantire l’assegnazione degli alloggi di destinazione. Si rimane così in un limbo. Da una parte non si procede alla manutenzione poiché gli edifici sono dichiarati inagibili, dall’altra gli stessi residenti non se la sentono di provvedere autonomamente alla sistemazione degli appartamenti per via della situazione precaria.

C’è chi vorrebbe l’istituzione di un tavolo tecnico dedicato a risolvere la questione, offrendo la disponibilità alla verifica dell’effettivo stato di necessità di tutti gli inquilini abusivi che hanno occupato gli alloggi pericolanti. C’è chi, infine, chiede un urgente censimento del patrimonio edilizio residenziale del Comune per verificare la disponibilità di alloggi vuoti.

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”Il problema – spiegano i cittadini – è che al Comune non è mai stata istituita una commissione per il trasferimento degli assegnatari. Esiste una procedura per la valutazione delle assegnazioni degli alloggi, ma una volta completata gli assegnatari vengono abbandonati a sé stessi. Se l’edificio crolla, ammesso che non ci si rimane sotto,  si deve ricominciare da capo?”

L’appello – Sulla testa di alcuni residenti incombe la scure di un sgombero esecutivo che potrebbe avvenire a breve. Negli ultimi giorni gli inquilini del palazzone hanno deciso di riunirsi in assemblea permanente. Il loro è un appello rivolto a tutte le istituzioni, con l’obiettivo di ”differire l’atto di sgomberto ed avviare un confronto con le istituzioni, che hanno ruoli competenze e capacità, al fine di individuare una soluzione adeguata” che eviti di mettere in mezzo ad una strada le decine di famiglie che oggi occupano i palazzi inagibili. Nel frattempo il presidio del Comitato del Viale Europa prosegue senza sosta. Anziani, bambini, donne e uomini insieme, di fronte al palazzone del Viale Europa a chiedere giustizia. Occupanti e assegnatari continuano a presidiare in assemblea permanente il casermone in attesa di risposte concrete. ”E’ necessario agire – dicono – prima che sia troppo tardi..”

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