
e Giornata delle Forze Armate nata per celebrare il ricordo del 4 novembre 1918, fine della prima guerra mondiale per l’Italia è diventata sempre più ‘’popolare’’ anche tra i cittadini che hanno riscoperto il gusto di un patriottismo quasi sopito negli anni. La città dello Stretto (ma, anche se in tono minore, tutti gli altri capoluoghi di provincia) si prepara quindi ad una tre giorni di iniziative che sono state presentate in mattinata al palazzo del Governo dal Prefetto, Vittorio Piscitelli, e dal Generale Adelmo Lusi, Comandante Legione Carabinieri Calabria. Insieme a loro anche il Prefetto Gaetano Chiusolo, neo coordinatore della Commissione straordinaria che gestisce il Comune, il Comandante provinciale dell’Arma, Lorenzo Falferi e il Capo di Gabinetto della Provincia, Domenico Bagnato.
Quest’anno le iniziative intraprese per le celebrazioni del 4 novembre offrono diverse novità che vogliono accompagnare idealmente la nazione verso l’anniversario del centenario della Prima guerra Mondiale la cui commemorazione avrà il suo culmine nell’estate del 2014. Intanto è il prefetto Piscitelli a ricordare che è stato già istituito, in sede governativa, il Comitato scientifico per il centenario della Prima Guerra Mondiale che finora si è riunito due volte, stabilendo che la data di inizio delle celebrazioni è stata fissata anche per l’Italia nell’estate del 2014, anno in cui la prima Guerra mondiale è scoppiata ed anno in cui le commemorazioni avranno avvio in tutti i Paesi coinvolti. ‘’Tale decisione – si legge sul sito web del governo – è stata assunta, anche se l’Italia ha preso parte al conflitto contro l’Impero Austro Ungarico nel 1915 e contro la Germania nel 1916, tenuto conto della valenza sovranazionale e della dimensione europea dell’evento, e delle conseguenze che comunque si sono riversate nel Paese dal 1914 in poi: la non belligeranza dell’Italia è, comunque, una tappa della storia della Grande guerra’’.
Scende più nel dettaglio il Generale Adelmo Lusi, comandante della Legione carabinieri della Calabria, chiamato come negli ultimi anni a coordinare le iniziative in ambito regionale che, ci tiene a sottolineare il graduato dell’Arma, sono stati organizzati quasi a costo zero per effetto di un contenimento della spesa che però non sembra aver inficiato lo svolgimento della manifestazione stessa. Per Lusi la scelta, ormai consueta, di Reggio è da valutare come un segno di attenzione da parte dello Stato Maggiore della Difesa che è già al lavoro da circa una quarantina di giorni. Il generale dell’Arma sottolinea come quest’anno d’accordo con l’Ufficio scolastico regionale siano state coinvolte anche un centinaio di scuole, medie e superiori, all’interno delle quali vari ufficiali dei diversi Corpi hanno tenuto vere e proprie lezioni per spiegare il senso e il significato della Festa nazionale. In questa edizione, la Festa del 4 novembre vedrà lo schiudersi dei cancelli delle Caserme delle forze dell’Ordine. Nel reggino rimarranno aperte a chi le volesse visitare le Capitanerie di Porto di Reggio e di Gioia Tauro, ma anche la Caserma ‘’Fave e Garofalo’’ del Rione Modena e i Comandi di Bianco e Roccella Jonica. In tutte le province, grazie alla collaborazione del maestro Managò, 5 orchestre giovanili si esibiranno in un concerto gratuito; mentre la resa degli onori quest’anno avverrà in tutti i monumenti dedicati ai caduti: ‘’Non li dimentichiamo mai – afferma Lusi – e li indicheremo alle nuove generazioni come modelli da seguire’’. Ma nell’ambito dei festeggiamenti saranno aperti al pubblico anche alcuni Musei, come il Musmi (Museo Storico Militare) Brigata Catanzaro, dove è stata realizzata una trincea in stile prima guerra mondiale, e riprodotti finanche i suoni uditi in quella terribile parentesi dai soldati italiani. Per dare fiato alle celebrazioni alcuni commercianti hanno deciso di allestire le proprie vetrine con cimeli e ricordi delle Forze Armate.
‘’Confidiamo sulla partecipazione dei cittadini – conclude il generale Lusi – che pure negli anni scorsi hanno risposto ottimamente, perché le Forze Armate sono espressione della società’’. Il prefetto Piscitelli coglie l’occasione per ringraziare Adelmo Lusi per ‘’il trasporto e la passione con cui ha portato avanti il proprio lavoro in Calabria col grado più alto’’. Il Generale dell’Arma lascerà infatti la nostra terra per approdare alla Dia di Roma.
Telegrafico invece il prefetto Gaetano Chiusolo che ha voluto ricordare come l’amministrazione comunale abbia messo a disposizione il Teatro ‘’Cilea’’. Così come Bagnato che portando i saluti del Presidente Giuseppe Raffa ha inteso ricordare che ‘’la Provincia, unico riferimento politico e finanziario della città, ha contribuito col proprio bilancio, alla riuscita della manifestazione’’.
Il Programma
– 2 novembre: Giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, con la Santa messa in memoria dei caduti per la patria che sarà celebrata dall’Arcivescovo Giuseppe Fiorini Morosini al cimitero di Condera;
– 3 novembre: Alle ore 19:30 al Teatro ‘’Francesco Cilea’’ si terrà un concerto della Banda Musicale ‘’Città di Reggio Calabria’’ aperto alla cittadinanza;
– 4 novembre: Le celebrazioni avranno inizio alle ore 10 presso la Chiesa di San Giorgio al Corso con la Santa Messa in onore dei caduti di tutte le guerre celebrata da Mons. Fiorini Morosini; Alle ore 11 al Monumento ai Caduti di Corso Vittorio Emanuele si terrà la cerimonia di deposizione delle Corone d’Alloro; Alle 11:45, all’Arena ‘’Ciccio Franco’’ avverrà la cerimonia dell’Alzabandiera con la lettura dei messaggi del Capo dello Stato e del Ministro della Difesa. Alle ore 12 sempre all’Arena ‘’Franco’’ si terrà l’ormai tradizionale rievocazione storica degli eventi collegati al 4 novembre con l’intervento del prof. Alberto Cafarelli, storico della ANCR Federazione di Reggio Calabria, e dell’Istituto del Nastro Azzurro al Valore Militare cui farà seguito l’esibizione dei reparti delle Forze Armate e della Guardia di Finanza; infine alle ore 17, presso il Monumento ai Caduti, cerimonia dell’ammaina bandiera che concluderà le manifestazioni.




