
Arena è già alle spalle, la comunità ha il dovere (e il diritto) di guardare al futuro e, chiariamolo subito, il compito che attende la triade che si insedierà lunedi prossimo non è facile.
Però, a questo punto, dopo aver – nelle 232 pagine di relazione della Commissione di accesso – elencato numerosi spunti di contiguità agli interessi criminali ed aver rimproverato all’uscente Amministrazione Arena di non aver posto in essere gli atti necessari per rimuoverli, i primi passi saranno quelli necessari e obbligatori per comprendere se realmente il commissariamento preluderà ad un cambiamento.
In questo senso, per comprendere cosa sarà, è la stessa relazione, nella penultima pagina a chiarire – e di molto – gli scenari.
In buona sostanza vengono indicati, in sei punti, “le circostanze più rilevanti” che generano le “zone d’ombra accertate dalla Commissione” e che, quindi, è auspicabile vengano aggredite immediatamente dai Commissari di Governo, posto che, da quanto evidenziato dalla relazione, non si tratterà di operazioni tecnicamente complicate.
Volendo essere estremamente generosi, al massimo entro 30 giorni c’è da attendersi una evidente inversione di rotta rispetto all’inerzia contestata a Arena; in linea con le dichiarazioni del Ministro Cancellieri che ha sottolineato la vicinanza del Governo alla città.
Riepiloghiamo e teniamo a mente, anche a beneficio della città tutta, i punti indicati analiticamente come principali e sui quali si concentrerà l’attenzione dei Commissari:
1)Applicazione, nel settore lavori pubblici, di rigorosi protocolli di legalità tesi a vagliare più rigorosamente ed analiticamente l’attività dell’Amministrazione comunale (basta prenderne alcuni bell’e pronti in vigore in mezza Europa)
2)Sgombero immediato dell’area di Mortara dall’occupazione abusiva messa in atto da operatori economici (alcuni dei quali, come scritto in relazione, “legati ai clan locali”)
3)Verifica immediata dei requisiti necessari per l’ avvenuta assegnazione di alloggi, dei quali, è scritto, “ben 75 a prevenuti mafiosi”
4)Rivisitazione immediata dei criteri di assegnazione di tutti gli incarichi nell’avvocatura civica
5)Controlli immediati sui contributi erogati al settore sociale e annessa interruzione di ogni tipo di rapporto con tutte quelle realtà (analiticamente indicate nel documento) che, come è scritto in relazione, hanno portato all’erogazione di 2,5 milioni verso “soggetti giuridici operanti nel terzo settore in rapporti di contiguità con le ‘ndrine locali”
6)Verifica dei rapporti con Multiservizi e Leonia (ma, nel frattempo, la prima è passata a miglior vita e la seconda, alla luce degli ultimi sviluppi giudiziari, potrebbe seguire velocemente la medesima sorte).
Si tratta, secondo la relazione, delle tematiche fondanti il provvedimento e rispetto alle quali, dunque, immediato dovrà essere il cambio di rotta.




