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    Calabria: viene giù tutto!

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    di Ivan Leotta –
    A qualche giorno del violentissimo nubifragio che si è abbattuto sulla locride, a Bivongi ancora non si è chiusa la conta dei danni. Apocalittico lo scenario al quale si è assistito martedì tredici gennaio nella vallata dello Stilaro. Infatti, la cittadina dell’entroterra jonico ha registrato ingenti danni alle

    infrastrutture, con particolare riferimento alla viabilità, arterie importanti, strade interpoderali ed ai fondi agricoli, modificando in alcuni tratti la morfologia originaria del territorio. Ancora isolato il paese che si può raggiungere esclusivamente dal percorso alternativo ossia la strada che passa per Stilo e Pazzano.

    Chiusa al traffico la strada provinciale Sp 95 che collega località Pannara con Bivongi e Pazzano. Nonostante ciò giovedì scorso un autoarticolato che trasportava ferro da costruzione è stato inghiottito da una voragine apertasi sul fondo stradale, ed è completamente risucchiato dal fiume Stilaro. Il conducente del pesante mezzo è rimasto miracolosamente illeso. Caso analogo è successo martedì quindici – nella strada interna che collega il centro abitato con il Parco Nicholas Green – quando il signor Z. S., a bordo della propria autovettura, è stato avviluppato dal turbinio della fiumara e, se ce lo può raccontare, è solo grazie ad alcuni avventori che gli hanno prestato immediato soccorso tirandolo fuori con delle funi.

    Frane, crepacci, smottamenti, inondazioni, allagamenti, infiltrazioni: è questo il triste bollettino che trasmettiamo da Bivongi dopo sole settantadue ore di pioggia incessante. Il plesso scolastico “Martini” è stato evacuato nell’immediatezza dell’uragano per rischio smottamenti ai terreni circostanti, ed anche alcune famiglie residenti nella parte alta del paese hanno dovuto abbandonare le proprie case per qualche giorno, a causa di una voluminosa frana che si è abbattuta nei pressi delle loro abitazioni. Il pericolo più incombente è rappresentato da questa frana ricaduta nel centro abitato e che minaccia una un fetta consistente della popolazione.

    Ancora isolate tre famiglie che abitano in prossimità del fiume Stilaro. Impegni concreti alle sollecitazioni dell’amministrazione comunale per gli interventi di somma urgenza sono già stati assunti dall’amministrazione provinciale di Reggio Calabria, i tecnici in assenza della Protezione Civile, costituita dagli amministratori locali e dall’Ufficio Tecnico che hanno monitorato costantemente notte e giorno l’evolversi degli eventi. Dipendenti comunali e cittadini volontari hanno contribuito con mezzi di fortuna ad un sommario ripristino delle criticità nel centro abitato, spalando la melma prodotta dalle frane.

    L’unica autorità accorsa a portare un saluto alle famiglie colpite, ed a visitare i luoghi del disastro, il vescovo Morosini accompagnato da alcuni preti, dal sindaco Riggio e diversi amministratori nonché dai carabinieri della Stazione di Stilo. Viene spontaneo chiedersi: dov’è la politica degli annunci oggi? In piena emergenza latita. Un silenzio tombale ha accompagnato quest’alluvione, ci auguriamo che lo stesso non perduri e che giungano presto risposte, pardon, fatti!