di Domenico Durante – I cinesi sono lontani e vicini.
Sono lontani quando guardiamo un mappamondo, sono vicini quando frequentiamo certi quartieri di Milano, ci sono addosso quando ci copiano.
Ora quando ci copiano ci recano danni di un certo peso per l’industria e l’economia e sta alle nostre autorità ed a quelle europee tutelarci, anche per evitare che le conseguenze si ripercuotano sui livelli di benessere delle nostre famiglie e, principalmente, sull’occupazione, dei giovani in particolare.
Ma quando si entra nel campo delle frodi alimentari, non ci si può limitare ad accademici interventi di principio, ripetendo ovvietà sulla necessità di garantire i nostri mercati.
Ovvietà che poi si perdono nel momento dello scambio commerciale, quando si tratta di fare affari.
Ma sulle frodi alimentari, non ci sono questioni di tutela dei mercati, bensì della salute, la nostra salute e quella dei bambini.
Allora non serve più l’accademia delle interviste televisive ma servono i fatti, senza temere di farci nemici.i nuovi emergenti.
Per emergere non bisogna ingannare e pensare di continuare a fare come se gli altri non possono che arrendersi e stare zitti.
La Cina è grande ma il mondo lo è ancor di più, a patto che i soliti benpensanti salottieri non ci vogliano dimostrare il contrario.




