
E’ arrivato in ritardo, ma Massimo D’Alema al Medfest dell’arena “Neri”, a Catona, si è visto. Si è visto e sentito, a tutto campo. Di fronte ad una platea folta ed attenta Massimo D’Alema, dopo essere stato accolto dal Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova, ha dialogato con i giovani di Run
che lo hanno stuzzicato su tematiche di interesse generale. E lui non si è fatto pregare. Ha parlato di cambiamento, ma anche di unità del centrosinistra, da perseguire attraverso le varie anime del partito.
Non è mancata una stilettata a Berlusconi: “Stanno solo facendo finta di governare, approfittando anche del fatto che noi, contrariamente a loro, abbiamo lasciato i conti un pò più a posto. Però” – ha proseguito D’Alema – “l’opposizione non deve lasciarsi prendere dall’assillo di far cadere il Governo, ma ha il dovere di preparare l’alternativa”.
Interessante il passaggio relativo al rapporto tra religione e Stato: ”La laicita’ dello Stato” – ha sottolineato D’Alema – “deve restare un limite invalicabile e nessun valore puo’ essere imposto per legge, perche’ la nostra coscienza moderna, come disse Aldo Moro, non lo accetta”




