di Saverio Cuoco – Rende noto il Comune di Reggio Calabria che a seguito di una indagine di “Cittadinanza Attiva”, sui costi del servizio idrico integrato per uso domestico nelle sue tre componenti: acquedotto, canone di fognature e canone di depurazione, Reggio Calabria si colloca all’82° posto, la spesa infatti si attesta, per una famiglia media di tre persone tra i 355 euro di Arezzo e i 162 euro di Reggio Calabria, importo ben al di sotto della media nazionale che è pari a 204 euro, inoltre le tariffe risultano invariate dal 2005.
Vorremmo capire a tale proposito di quale acqua parliamo, se l’acqua che sgorga dai rubinetti di Arezzo sia la stessa di Reggio Calabria in termini di quantità e di qualità, quando assistiamo quotidianamente a proteste per la mancanza totale o parziale di acqua.
In interi quartieri del comprensorio Reggino ma anche del centro, il “miracolo” dell’acqua è possibile avvistarlo solo in alcune ore della giornata, con conseguenti ed inevitabili disagi alla vita quotidiana che esso determina da concretizzare un vero danno esistenziale.
Come Unione Nazionale Consumatori Calabria, abbiamo più volte chiesto il dimezzamento del canone acqua degli ultimi cinque anni, proprio per la scarsa erogazione e per la qualità della stessa, che costringe molti cittadini a dover ricorrere all’acquisto dell’acqua minerale, per cui riteniamo che buona parte delle tariffe relative all’acqua, vadano giustamente rimborsate ai cittadini, altro che nuovi aumenti o tariffe minime rimaste invariate.
Il Presidente Regionale
Avv. Saverio Cuoco




