
Dalla Prefettura reggina spira un alito di vita per l’azienda urbana dei trasporti. Dopo il martedì nero per una città che dalla sera alla mattina si è vista privata dei suoi autobus a causa dello sciopero del personale “senza stipendio da agosto”, ieri sera la bozza di un accordo. Ore piccole in piazza Italia in una riunione convocata d’urgenza
che ha visto allo stesso tavolo il prefetto Giuseppe Musolino, il sindaco Giuseppe Scopelliti, l’assessore regionale al bilancio Demetrio Naccari Carlizzi, l’amministratore unico dell’Atam Demetrio Arena e i rappresentanti delle sigle sindacali. È Palazzo San Giorgio a fare da garante pur di far uscire dal pantano una città letteralmente bloccata. Sarà infatti proprioo il comune, parola di primo cittadino, a pagare gli stipendi del personale ieri in sciopero compatto. Circa 800mila euro che andranno emessi immediatamente. La regione, dal canto suo, allo stesso tempo anticiperà come aveva già evidenziato l’assessore Naccari, la trimestrale di cassa. Quasi due milioni e mezzo di euro. Insomma fino a Natale, una boccata di ossigeno e autobus in circolazione. Certo, i problemi restano, come evidenziato dallo stesso amministratore unico che anche in riunione, ha ribadito che se la disponibilità dei soldi in effetti va a mettere una pezza importante dal punto di vista del personale e degli autisti, alle porte dell’azienda trasporti reggina restano a bussare i creditori. Sulla questione interviene lo stesso Francesco Alì, della Cgil, che evidenzia come passato il momento di questa emergenza sia giunta l’ora di un confronto serio per comprendere eventuali responsabilità e gettare nero su bianco le basi del futuro Atam.
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