Omicidio, estorsione, violazione della legge sulle armi commessi con l’aggravante dell’appartenenza ad un’associazione mafiosa. Questi i reati contestati, a vario titolo, a 14 persone destinatarie di altrettante ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Catanzaro su richiesta della locale Dda ed eseguite stamani all’alba dagli uomini della Dia di Catanzaro e Reggio Calabria. L’operazione, denominata in codice “Terminator”, avrebbe consentito agli inquirenti di individuare i responsabili di alcuni omicidi consumati nella provincia di Cosenza tra il 1999 ed il 2000. Tra questi, l’eliminazione di marcello calvano, indicato come il capo delle cosche mafiose paolane, e di Vittorio Marchio, espponente di vertice della ‘ndrangheta cosentina. (Agi)




