di Elda Musmeci – La storia del miele ha origini antiche, il “cibo degli dei” ha rappresentato per millenni l’unico alimento zuccherino e prelibato alimento. Risalgono a tremila anni prima di Cristo le prime notizie di apicoltori egiziani che si spostavano lungo il Nilo per seguire la fioritura delle piante. Veniva usato in medicina per curare i disturbi digestivi e come componente di diversi unguenti. Per i greci il miele rappresentava una delle offerte di rito fondamentali in una componente cerimonia religiosa.
I romani ne consumavano talmente tanto da doverlo addirittura importarne da Creta, Cipro, Spagna e Malta. Il miele, cambia sapore, colore e soprattutto proprietà a seconda del tipo di pianta sulla quale si sono posati questi instancabili insetti.
Il miele di acacia ad esempio è corroborante, antinfiammatorio per la gola, disintossicante e contro l’acidità di stomaco, di castagno favorisce la circolazione sanguigna ed è consigliato per anziani e bambini; di eucalipto ha azione antibiotica, antiasmatico, molto utile per la tosse; il millefiori ha azione disintossicante; di tarassaco è diuretico, depurativo. Nella regione Calabria, sono stati riconosciuti come prodotti agroalimentari tradizionali italiani i seguenti tipi di miele:di arancio, di castagno,di corbezzolo, di eucaliptus, di melata di abete e di sulla calabrese. La medicina ayurvedica, attribuisce al miele proprietà purificanti, afrodisiache, dissetanti, cicatrizzanti e soprattutto cosmetiche. Già i sumeri preparavano creme di bellezza a base di argilla, acqua, miele e olio di cedro, oggi è considerato il prodotto più usato per ottenere una pelle fresca, perfettamente idratata ed elastica. Emulsionandolo con un po’ di zucchero otterrete un ottimo scrub da usare prima della doccia che renderà la vostra pelle eccezionalmente vellutata. Magnifico antismagliature se si applica per una decina di minuti 2 – 3 volte la settima, particolarmente consigliato alle donne incinta. Miscelando 2 cucchiai di miele e 3 cucchiai di olio di oliva otterrete un efficace impacco percapelli. Questo trattamento nutriente, che riprende una ricetta dell’inizio del XVIII secolo ideata in gran segreto dalla regina Anna d’Inghilterra, rende i capelli lucenti e morbidi. L’aggiunta di un paio di cucchiaini di succo di limone darà più luminosità ai capelli biondi. Il balsamo deve essere mescolato appena prima dell’uso, altrimenti gli ingredienti si separeranno. Utilizzata da Cleopatra e da molte altre donne dell’antichità è il trattamento ottenuto mescolando 2 cucchiai di miele di arancio, un cucchiaio di latte e un cucchiaino di acqua di rose. Versate tutti gli ingredienti in una ciotola mescolando bene e stendete il composto sul viso, sul collo e sulle spalle. Rimuovete la crema con acqua tiepida.




