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Punto commerciale "Il Girasole": presto la svolta

19 Giugno 2008
in Storie
Tempo di lettura: 4 minuti
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girasole1di Anna Foti 

“Il Girasole”, viale Messina, zona sud della città di Reggio Calabria, punto strategico che avrebbe dovuto rappresentare un vivo polo commerciale della zona, invece occasionalmente, troppo occasionalmente, adibito a struttura ospitante manifestazioni varie, adesso vive una stagione buia di degrado e abbandono.

Tuttavia presto, probabilmente dopo l'estate, le cose cambieranno non appena il Consiglio Comunale fisserà come punto all'ordine del giorno l'esame della proposta di rilancio dell'assessore alle Attività Produttive Candeloro Imbalzano, contenuta nella delibera di Giunta già approvata nel dicembre 2007 ed esaminata dalla Commissione consiliare. Questo atto   attende adesso una sua formalizzazione affinchè si dia piena attuazione al suo contenuto scandito da interventi di recupero dell'area e dalla variazione specifica, declinata in  fiere e mercatini specialistici, della destinazione d'uso più generale, ossia quella mercatale, della struttura. “E' nostra ferma intenzione – ha affermato l'assessore Imbalzano –  rivalutare quella zona. Alla luce di questo intento,   abbiamo effettuato diversi sopralluoghi e, la scorsa estate, abbiamo incontrato più volte il consorzio delle associazioni di categoria per elaborare un progetto condiviso di rilancio che rispettasse  l'originaria e vincolante destinazione d'uso della struttura, ossia quella mercatale”.  Il primo passo è comunque la messa in sicurezza del sito. 

girasole2“Imminente è l'affidamento della perizia che dovrà operare una ricognizione del luogo e fotografarne lo stato dell'arte in vista del rilancio di carettere fieristico. L'approvazione del  bilancio, deliberata solo lo scorso aprile – ha sottolineato l'assessore Imbalzano – ha lasciato scorrere altro tempo prima che potessimo ritenerci pronti a procedere con questo accertamento tecnico e, successivamente, con la messa in sicurezza del sito e l'effettivo recupero dell'intera area”. L'idea , dunque, è quella di restituire alla zona sud della città una struttura funzionante che pur non rappresentando più, come nelle corde della precedente amministrazione, un polo commerciale alternativo alla grande distribuzione, costituirà invece una vetrina per mercatini e artigiani allestita periodicamente, su inziativa privata o del Comune di Reggio Calabria. Non si esclude che possano, in questa struttura, trovare spazio anche le associazioni e che dunque possa essere utilizzata, in qualche sua parte, come luogo di aggregazione.

 

La storia di questa struttura parte da lontano. Sorta diversi anni fa, essa non è mai completamente decollata. A confermarlo è l'avvocato Francesco Barreca dirigente del settore Attività Produttive del Comune di Reggio Calabria.  Realizzata con finanziamenti ministeriale negli anni Novanta, la struttura, creata con lo scopo di ospitare una grande varietà di settori merceologici dagli alimentari  all'abbigliamento, sarà inaugurata solo nel 2006 per essere chiusa nel 2007 con la revoca da parte dell'amministrazione di tutte le concessioni.

girasole3“ La finalità del progetto – ha sottolineato l'avvocato Barreca – coniugava  la possibilità di creare un indotto commerciale nel quale avrebbero esercitato il diritto di prelazione i titolari degli spazi delle aree di piazza Orange e del largo Calopinace, entrambe oggi riqualificate e sotratte al degrado e all'inquinamento di amianto cui erano da tempo esposte”. Dunque centrato l'obiettivo di sgombero e riqualificazione di queste aree della città ma non quello di avviamento della struttura del viale Messina che nonostante l'affidamento in gestione al Cogem  –  consorzio di associazioni di categoria –  con delibera consiliare n. 15 del 2002 e i tre bandi di assegnazione dei 29 box predisposti,  non riuscì a produrre i frutti sperati. “ Le indicazioni del Cogem,  che avrebbe gestito i rapporti patrimoniali  tra gli esercenti assegnatari e l'amministrazione comunale – ha ricordato l'avvocato Barreca –  furono i punti di partenza per l'avvio delle procedure ad evidenza pubblica  finalizzate all'assegnazione dei 29 spazi già divisi per settori merceologici e di cui solo quello programmato per l'enoteca rimase scoperto”. Procedure amministrative necessarie che, dopo l'accordo con il Cogem nel 2002, si  avviarono nel 2003/2004 e, completate le quali, si procedette all'inaugurazione della struttura nel 2006. Nonostante l'entusiasmo del momento, il futuro breve de punto commerciale “il Girasole” si preannunciava forse già da un esordio di scarsa partecipazione da parte degli esercenti assegnatari. Solo la metà di 28 presenziarono inizialmente. 

girasole4Ancora meno di questi avviarono effettivamente le attività. “Tutti gli altri – ha sottolineato l'assessore Imbalzano –  protrassero il tempo impiegato per l'allestimento inspiegabilemente o forse in ragione di remore legate ad un'attività nuova di cu si restava <a distanza> in attesa del decollo”.  Fatto sta che “Il Girasole” così avviato riuscì a trascinarsi, con notevoli difficoltà, davvero per poco tempo. Forse i troppi inadempimenti accumulatisi; forse gli eccessivi ritardi di insediamento nel box di alcuni e forse la conseguente disaffezione del consumatore. Ciò che è certo è che la struttura adesso ospita persone senza fissa dimora, ha collezionato fino adesso diverse vetrate rotte e murales di dubbio valore artistico e rischia di vedere erba sempre più incolta intorno a sè. Un aspetto molto poco incoraggiante e ancora meno edificante che nei prossimi mesi questo progetto, già appoggiato dall'esecutivo comunale e adesso in attesa della più ampia condivisione da parte della compagine assembleare di palazzo San Giorgio, si propone di mutare  e rilanciare. Atteso che, con l'impegno finanziario da aprile in bilancio adesso il Comune adempirà al suo obbligo di manutenzione straordinaria del luogo, l'auspicio è che i nuovi accordi formalizzati con il Cogem siano, questa volta, pienamente realizzati e trovino adeguata rispondenza nel territorio.

girasole5   

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