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    Omicidio Fortugno: Novella e Piccolo confermano accuse

    fortugnoE' iniziato stamani a Reggio Calabria il processo con rito abbreviato, dinanzi al Gup Santino Melidona, per i due collaboratori di giustizia, Domenico Novella e Bruno Piccolo, accusati di essere coinvolti nell'omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, ucciso il 16 ottobre del 2005. Le dichiarazioni di Domenico Novella hanno permesso di individuare il presunto mandante dell'omicidio: Alessandro Marciano', caposala nell'ospedale di Locri, arrestato insieme al figlio Giuseppe, accusato di avere partecipato al delitto. Le dichiarazioni dell'altro collaboratore, Bruno Piccolo, sono state determinanti,


    invece, per ricostruire le fasi organizzative dell'omicidio Fortugno. Le altre persone rinviate a giudizio per le quali il processo iniziera' il 30 maggio sono il presunto esecutore materiale dell'assassinio, Salvatore Ritorto, e Domenico Audino. Per un altra persona, Carmelo Dessi', e' stato disposto il rinvio a giudizio soltanto per associazione mafiosa. E' accusato di associazione mafiosa invece Vincenzo Cordi', uno dei presunti capi dell'omonima cosca di Locri della 'ndrangheta. Disposto il processo, con l'accusa di rapina, favoreggiamento e vario titolo e false dichiarazioni a pubblico ministero, Antonio Dessi', Carmelo Crisalli, Alessio Scali, Gaetano Pitasi e Vincenzo Mazzara. Piccolo e Novella hanno confermato le accuse nei confronti dei presunti escecutori e mandanti. (Ansa)