L'ultima dell'anno (speriamo) a carico della Calabria riguarda i tartufi. Si, avete capito bene, proprio i tartufi.
La Corte di conti decide di metterci il carico da 11 sulle tonnellate di ridicolo che si sono abbattute sulla nostra Regione in questo catastrofico 2006.
Con apposito documento ufficiale, l'organo amministrativo-contabile ha
censurato la disinvoltura della spesa della Regione Calabria con riferimento all'istituzione della 'Commissione nominata dal comitato tecnico per l'accertamento della specie di tartufi' e della 'Commissione per valutare l'idoneita' dei raccoglitori di tartufi'.
La cosa, tra l'altro, fa sorridere qualcuno, come il segretario della Lega Nord in Piemonte che ha sottolineato: ''Non sapevo nemmeno che in Calabria ci fossero i tartufi. E' evidente che la Calabria, in fatto di spese, ha una vocazione tutta naturalistica, perche' questa iniziativa fa il paio con la vicenda analoga dei forestali".
''Non siamo al ridicolo, ma al paradosso si'', commenta il responsabile calabrese dei Ds, Carlo Guccione, che ricorda anche come ''evidentemente c'e' troppa discrezionalita' per
la erogazione dei contributi''. Invece, sostiene, ''la Regione Calabria si deve dotare di un regolamento che vada nella direzione di una maggiore trasparenza e anche di obiettivi mirati a sostenere tutto quel mondo dell'associazionismo calabrese che orbita nel mondo della cultura, dello sport, e a favore di chi ha difficolta' ''




