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    Locride: il Consiglio chiede aiuto al Governo

    consiglio_regionaleLa Presidenza del Consiglio regionale, a nome dell'intera Assemblea, ha diffuso il seguente comunicato di solidarietà alla famiglia Fortugno:

    «Il Consiglio regionale della Calabria esprime piena solidarietà e totale vicinanza all’intera famiglia, all’on. Maria Grazia Laganà Fortugno e al dott. Domenico Fortugno, moglie e fratello del nostro indimenticabile Franco, oggetto di una gravissima intimidazione perpetrata nei loro confronti in un corridoio dell’ospedale di Siderno, con lo scoppio di una bomba a basso potenziale, accompagnata da una lettera minatoria.


    E’ insopportabile ed assieme inaudito che proprio i familiari del compianto Vicepresidente del Consiglio regionale, che hanno subito quel delitto terribile per mano di mafia, oggi vengano minacciati, con l’obbligo dell’assoluto silenzio, a non richiedere più la verità, tutta e fino in fondo, sull’assassinio del nostro Vicepresidente.
    Quest’azione infame fa emergere il permanere di un clima assai inquietante e pericoloso di attacco non solo alla sicurezza delle persone ma alle stesse fondamenta della democrazia calabrese.
    Alle autorità inquirenti, alle forze dell’ordine, al Prefetto De Sena, che hanno lavorato indefessamente, con passione ed intelligenza, nell’ultimo anno e mezzo, ottenendo i primi, assai importanti, risultati in direzione dell’individuazione dei presunti responsabili di primo livello del delitto Fortugno, chiediamo di agire con la stessa prontezza nell’azione finalizzata ad individuare e colpire gli autori di questo vile atto intimidatorio.
    Al Governo nazionale chiediamo l’attivazione urgente di un “progetto d’urto” per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini calabresi, come già attivato per Napoli, rispetto a cui l’Assemblea regionale ha dato pieno mandato ai vertici della Regione e del Consiglio regionale perché si adoperino prontamente e pienamente, nel rispetto di tutte le prerogative istituzionali, anche a fronte di impegni e risorse finanziarie straordinarie che la nostra Regione fosse chiamata ad assumersi direttamente per la realizzazione di un piano siffatto».