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    Sarra (An): “Tendenze degenerative del centrosinistra”

    Al termine della seduta odierna del Consiglio regionale, il capogruppo di An, Alberto Sarra, ha diramato la seguente nota:

    “Una seduta contrassegnata dalle inevitabili ripercussioni negative dovute alle note vicende politiche che hanno indubbiamente prodotto effetti dirompenti all’interno della coalizione di Centrosinistra. Lo svolgimento dei lavori consiliari ha fortemente risentito delle evidenti condizioni di grave difficoltà del contesto politico di una maggioranza che sembra voler implodere sotto la spinta propulsiva di una conflittualità non più latente, ove, anche la ricerca di possibili dialoghi costruttivi viene compressa in margini sempre più ristretti. Esempio eclatante proprio la richiesta di rinvio del ‘dibattito politico’. L’accoglimento della richiesta con i voti della maggioranza assume una valenza tipicamente elusiva delle innegabili posizioni divergenti tra i partiti della maggioranza ed il Presidente, non risolvibili altrimenti se non con significative forzature attuate, nello specifico,  mediante il ricorso ad abili quanto tortuose alchimie dialettiche. La miscela esplosiva generata dalla perigliosa commistione delle componenti politiche ed istituzionali, che sembrano susseguirsi senza soluzione di continuità nell’alternanza degli eventi, ha contribuito a ridestare comunque, nella fase dibattimentale antecedente il voto di rinvio, l’attenzione sui punti nodali della politica regionale, riconducendo inevitabilmente ai riscontri oggettivi di una perdurante e conclamata inadeguatezza politica ed amministrativa in cui l’Amministrazione regionale sembra aggrovigliarsi con puntualità  sconcertante, manifestando i limiti di un assetto organizzativo ingessato, bloccato in una ‘fase operativa transitoria che sembra non aver mai fine’. Costante il richiamo mentale  verso  l’ennesima apertura dei giochi tra il Presidente e le forze egemoni della coalizione, verso un  meccanismo distorsivo innescato per l’ennesima volta con relativi strascichi in sede consiliare. L’aver ceduto ancora una volta alle logiche personalistiche ha determinato il riaffiorare di vecchie ruggini ed uno slittamento degli adempimenti consiliari, relegandoli in ambiti marginali dinanzi all’esigenza di soddisfare le loro pressanti richieste. Dalla ‘contrapposizione’ di tali elementi emerge con estrema crudezza un dato. In attesa del terzo Esecutivo in soli diciotto mesi di legislatura, gli attuali scenari politici ed istituzionali confermano ‘le tendenze degenerative del Centrosinistra’. Al momento non  si possono non rilevare dai banchi della maggioranza esternazioni significative di uno stato di profondo malessere, un malessere palpabile e mal dissimulato. Manifestazioni di un forte disorientamento generale che avvolge da tempo le anime composite della coalizione, disorientamento che rende ancor più greve l’affanno nella ricerca spasmodica e frustrante di un ennesimo precario equilibrio, sia pure formale, che possa conferire almeno una parvenza di coesione all’azione ormai disgiunta del Presidente e del ricostituito asse DS-DL”.