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    La crisi c’è ma non si vede…

    regioneLa crisi c’è ma non si vede.
    O meglio i Calabresi la vedono ma la politica no.
    E’ passata quasi una settimana dal week-end di fuoco del centrosinistra calabrese, dalla seduta di consiglio in cui Loiero e la Margherita giocavano a nascondino, dalla notte dei lunghi coltelli, dall’ultimatum dei ds.
    E’ passata quasi una settimana anche dall’inattesa uscita della Margherita – per una volta unita- che


    chiedeva al Governatore di fare un passo indietro almeno nelle dinamiche di scelta dei direttori generali.
    La Giunta è riuscita nello straordinario risultato di mettere d’accordo tutti quanti sulla frana di critiche da riversarle addosso e, esattamente come accade quando il territorio è ormai strutturalmente compromesso, non c’è modo di arrestarle.
    Anzi, si alimentano da sé, ogni giorno ce n’è una nuova.
    Mentre la Giunta – orfana delle sentinelle diessine- sbandiera ai quattro venti l’approvazione del documento di programmazione finanziaria a seguito di una – virgolette- “concertazione strutturata”, le tre sigle sindacali escono con un documento congiunto (altro miracolo compiuto dalla Loiero’s band) nel quale sottolineano di avere manifestato forte dissenso rispetto al contenuto del documento contabile, altro che “concertazione strutturata”…
    Anche Doris Lo Moro sembra essersi allineata rispetto alle posizioni rigide del partito di cui è comunque espressione, a dispetto delle strane richieste di Loiero che in giunta ha chiesto al suo assessore alla sanità di sentirsi organica alla società civile più che ai Ds.
    Cosa volesse dire sul piano concettuale non è dato sapere, mentre è ben chiaro che, assai prosaicamente, il Governatore cercasse di tenere insieme quanti più pezzi possibile di un vaso ormai in frantumi.
    Intanto, per cercare un po’ di pace, Loiero è a Roma all’assise dei premi Nobel per la pace.
    Hai visto mai che torna con qualche ricetta…???