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    Dalla vedova Fortugno tre richieste a Prodi

    laganvedovaCosa può chiedere una vedova di chi è stato trucidato ad un capo di Governo? Tutto e niente, dipende dai punti di vista. Ed allora, Maria Grazia Laganà, un anno fa moglie di Franco Fortugno ed oggi vedova e


    parlamentare dell'Ulivo, quindi organica alla maggioranza di Prodi, ha scelto il modo migliore per rivolgersi al premier in visita a Locri proprio per rendere omaggio alla memoria del vicepresidente del consiglio regionale calabrese. Maria Grazia Laganà si è rivolta a Prodi nella qualità di "sua amica, di vittima della mafia e di parlamentare" presentando pubblicamente e direttamente tre richieste al capo del Governo: – "il potenziamento degli organici della magistratura inquirente, delle forze dell'ordine e di tutti gli organismi preposti al controllo del territorio" – ha detto la Laganà- "affinchè lo Statofornisca l'unica risposta dovuta: l'identificazione dei responsabili di migliaia di gravissimi delitti di mafia rimasti impuniti, la confisca dei patrimoni illecitamente accumulati, la risoluzione di ogni rapporto tra Pubblica Amministrazione e soggetti infiltrati dalla ndrangheta"

    – "il finanziamento di un piano straordinario per il lavoro e lo sviluppo infrastrutturale della Locride"

    – "che il Governo sostenga la mia richiesta di intervento diretto della Direzione Nazionale Antimafia, anche nella persona del procuratore nazionale, nelle indagini riguardanti la morte di mio marito, da sviluppare in ogni direzione e ad ogni livello"