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Donne nell’Esercito ma non a scuola

7 Marzo 2014
in Storie
Tempo di lettura: 3 minuti
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militi1Non sono femminili tutte le parole che terminano per “a”, ce lo insegna la grammatica. Non sono femminili tutti i mestieri che terminano per “a” e questo ce lo insegna l’esercito.Le femministe, ma anche coloro che credono ancora che “pari opportunità” non sia una sigla discriminatoria, rimarranno piuttosto deluse. 

 

 Perché non bastava il Morosini di Venezia, la Nunziatella di Napoli o il Teuliè di Milano, ora ci si mette anche il Giulio Douhet di Firenze, di prossima apertura, a precludere l’accesso alle donne. Tutti questi Istituti, altro non sono che Scuole Militari che offrono, oltre ad una classica preparazione di scuola secondaria, lezioni specifiche e specialistiche su discipline che vanno dalla preparazione fisica, ad una serie di sport sino, ovviamente, all’addestramento militare. Il nuovo Istituto fiorentino (scuola militare di aeronautica), segue proprio questa linea ed in questi giorni uscirà il bando di concorso per accedervi. Quaranta posti a disposizione ma nessuna quota rosa.
militi2Insomma a incrementare le delusioni della Prestigiacomo, al Governo fa compagnia  anche l’esercito attraverso discriminazioni assolutamente anacronistiche. Già, proprio ora che l’Italia si era appena abituata a questa nuova normalità. Ora che gli uomini iniziavano a sopportare l’idea di dover rispondere e sottostare per legge ad una donna. Ora che le caserme avevano appena iniziato a saper convivere (e con poco dispiacere). Ora che la Arcuri e la Marcuzzi erano riuscite a creare nell’immaginario collettivo un’ideale di Maresciallo all’altezza di quello di de Sica. Tutto questo lavoro buttato al vento.  Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Tricarico, dal canto suo, ha fatto sapere che “sarà più che doveroso creare condizioni di parità d’accesso per tutti”. Che “la natura di queste limitazioni è causata da problemi strutturali e quindi logistici ma sarà cura di chi di competenza procedere al più presto alla parificazione”.Eppure intanto, come se non fossero bastati gli Istituti per soli maschietti già esistenti, nasce anche quest’altro, ex-novo, e detta già le sue regole maschiliste. Al Douhet i quaranta che vinceranno il concorso per l’accesso, al termine degli studi potranno conseguire il brevetto di volo.Come dire l’Aeronautica è femmina ma il pilota è maschio.

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