a lunghi tratti dominata dagli ospiti, che hanno sciupato in diverse occasioni la rete del raddoppio. A nulla serve la timida reazione giallorossa nella ripresa. Nella formazione iniziale, subito una novità, con Nuccio preferito a D’Angelo. Attacco ad unica punta, con Di Napoli supportato da Mangiarotti. Il Rosarno di Carella (squalificato) invece, scende in campo con: De Luca, Roccisano, Bruzzese, Varrà, Scorrano, Sanso, Trentinella, Di Maio, Cirillo, Di Sabato, Ficara. A pochi minuti del fischio d’inizio, subito Rosarno pericoloso, prima con Cirillo che impegna D’Urso su cross di Di Maio, poi è proprio il centrocampista a tentare con poca fortuna la conclusione a rete. Al quarto d’ora entra in scena Di Sabato, che inizia a prendere le misure con una girata al volo che si spegne di poco a lato. L’attaccante ci riprova cinque minuti più tardi, ma sulla sua conclusione a botta sicura è bravissimo Altobello ad immolarsi ed impedire il vantaggio ospite. Si deve aspettare venti minuti prima di vedere l’unica palla goal del Messina nel primo tempo: Di Napoli, imbeccato splendidamente da Petagine spreca tutto sparando addosso a De Luca. Errore grave, severamente punito al 38’ da Di Sabato che firma il goal del vantaggio con un gran colpo di testa su perfetto cross dalla sinistra. Il bomber potrebbe chiudere i conti due minuti più tardi, ma stavolta il suo colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo finisce fuori. Nella ripresa, non cambia il copione, con il Rosarno che continua a macinare gioco, ed il Messina in grossa difficoltà. Cirillo ci prova con un diagonale insidiosissimo, ma Calabrò salva clamorosamente con D’Urso battuto. Il Messina prova a reagire, con la forza della disperazione, ma De Luca oggi è una saracinesca e riesce a deviare in corner una botta violentissima di Altobello. I ritmi cominciano a calare, con il Rosarno che cerca di amministrare il vantaggio. A due minuti dal termine al Messina viene annullata una rete, siglata da Di Napoli in netta posizione di off-side. Il Rosarno conferma il secondo posto in classifica e per il secondo anno consecutivo passa al San Filippo. Per il Messina è sempre più notte fonda.




