
di Dario Lo Cascio – Dopo le denunce del Wwf, di Cittadinanzattiva e dell’Adasc sulla situazione ambientale del territorio, stasera si terrà una seduta del consiglio comunale di Milazzo per discutere sulla questione della Raffineria.
Nello specifico si affronterà la richiesta di risarcimenti che associazioni e cittadini avanzano nei confronti delle industrie pesanti, che da anni sono accusate di inquinare la zona.
Gli ultimi episodi, definiti “incidenti” dagli ambientalisti, solo conseguenze di lavori di manutenzione dai vertici della Raffineria, hanno ulteriormente accentuato il dibattito. Cittadini e associazioni hanno infatti puntato il dito sulla classe politica, accusata di sottovalutare, addirittura di ignorare il problema.
L’ultimo episodio sospetto lunedì scorso, quando, intorno all’alba, da un camino si è levato un intenso fumo nero, che ha messo in allarme gli abitanti della zona.
E’ intervenuto quindi il presidente del Consiglio comunale, Maurizio Capone: “Purtroppo da qualche tempo si è creata una esasperazione dei toni e una esagerazione che porta a non riconoscere i ruoli istituzionali. Mi riferisco alle polemiche, tradotte poi in plateali comunicazioni ai mass media, delle associazioni Cittadinanzattiva ed Adasc che accusano i consiglieri comunali ed in particolare il sottoscritto di non rispettare le regole della democrazia e di non dare spazio alle loro comunicazioni”.
Dopo le denunce e i numerosi rinvii, oggi il consiglio comunale dovrebbe finalmente approvare una mozione che dà mandato al sindaco Lorenzo Italiano di “attivare tutti gli atti necessari, compreso quelli legali al fine di ottenere un risarcimento danni dalla Raffineria, considerato il continuo grave stato ambientale in cui versa la città”.
Dai vertici dell’industria petrolifera viene ribadita la sensibilità al problema: “La Raffineria è impegnata in un programma di miglioramento per la salute e l’ambiente. Nei prossimi anni verranno investiti 150 milioni di euro”.
Si attende a breve il potenziamento della rete di centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria.

Il Palazzo Comunale di Milazzo




