”Le proporzioni della calamita’ che ha investito Giampilieri e Scaletta sono immani. Il bilancio di 14 morti e 40 feriti e’ destinato a crescere. I danni sono di incalcolabile portata”. Lo afferma una
nota della presidenza della Regione Siciliana. ”La vulnerabilita’ idrogeologica dei territori di Messina e provincia, e non solo, va affrontata con misure di prevenzione al fine di impedire il ripetersi di disastri analoghi. – prosegue – E’ indispensabile – cosi’ come e’ gia’ stato assicurato – il soccorso del governo nazionale il quale ha dichiarato lo stato di calamita”’. ”La Regione investira’ – annuncia la nota – tutte le risorse disponibili ed istituira’ una unita’ operativa permanente che agira’ in sintonia con gli enti locali interessati”. Domani si riunira’ la giunta regionale dopo che questa sera, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, avra’ visitato i luoghi e le famiglie delle vittime. ”Siamo qui da stamattina e stiamo lavorando per fronteggiare questa nuova, gravissima emergenza provocata dalle piogge – dice l’assessore regionale alla Presidenza, Gaetano Armao – Lavoriamo in collaborazione con gli uomini delle forze dell’ordine, dell’esercito e, naturalmente, con la Protezione civile nazionale che, in seguito alla dichiarazione di emergenza, ha assunto il comando delle operazioni di soccorso”. ”La macchina regionale dei soccorsi – dice l’ingegnere Mario Arrigo, responsabile delle emergenze della Protezione civile regionale – e’ in piena attivita’. Da Messina sono partiti 25 mezzi, 120 volontari e gli uomini e le donne che fanno capo a 31 associazioni. Da Catania sono partiti, sempre alla volta di Giampilieri-Scaletta Zanclea, 13 mezzi, 40 volontari, uomini e donne di 11 associazioni e 4 unita’ cinofile. Da Palermo sono partiti 8 mezzi, uomini e donne di 6 associazioni e 24 volontari”.(ANSA).




