Concetta Auditore, 77 anni, non ha piu’ una casa ma e’ riuscita miracolosamente a salvarsi, insieme alla cugina con cui vive e agli abitanti del piccolo stabile di quattro piani situato in via
Foraggine a Scaletta Zanclea. Ieri sera, poco dopo le 20, due massi staccatisi da un costone di roccia, prima hanno sventrato l’istituto delle suore e poi hanno investito il palazzetto della signora Auditore quasi spaccandolo in due. ”E’ stato un inferno, i solai, dal lato colpito dai massi, sono crollati”, racconta. La signora si e’ salvata perche’ stava sul lato opposto, dove si era precipitata come per istinto quando aveva sentito i rumori della valanga. Tutti nell’edificio si sono riversati su quel fronte, dove pezzi di solai erano rimasti al loro posto. Poi in qualche modo sono riusciti a raggiungere la strada e mettersi in salvo. Lungo la strada il fango e i detriti in alcuni punti arrivano a coprire quasi per intero i pianterreni. Nei paraggi non rimane piu’ traccia della casa museo del principe Ruffo di Scaletta da qualche tempo donata al comune. Tra gli abitanti del Paese, 2.500 anime tra Scaletta superiore e Scaletta marina dicono che quanto accaduto ieri sera e’ un disastro annunciato: due anni fa’, infatti, in un tratto del torrente Divieto, coperto per costruire una strada, si verifico’ una situazione simile, con acque e detriti che si riversarono per le strade per l’ostacolo creato dal deflusso delle acque. (ANSA).




