• Reggio vittoriosa

    Chairete!

    Reggio terra di santi, Reggio terra di guerrieri. Così il mondo antico e medievale conosceva la nostra Patria, almeno finché non fu invasa e perse la sua libertà politica, economica e religiosa. Ancora oggi, a mille anni dalla conquista dei barbari del nord, l’olocausto culturale che abbiamo subito ci impedisce di risorgere e di prendere quel ruolo che spetta a Reggio per la sua storia e per ciò che ha dato all’intero ecumene.

    So bene che quando pensiamo a noi stessi ed al nostro passato siamo convinti di essere degli sconfitti dalla Storia, votati ad eterna povertà: miseri ab antiquo. Nulla di più falso! La povertà non è atavica, ma un gentile regalo dei nostri dominatori, che, per tenerci succubi, hanno tentato di cancellare il nostro glorioso passato, combattendo contro i nostri eroi ed i nostri santi.

    Oggi vi invito a conoscere il sistema di fortezze che per più di duecento anni ha impedito agli Arabi di conquistare ed islamizzare l’Italia. Duecento anni di lotte e di vittorie (sissignori: di vittorie), che hanno fiaccato i conquistatori, bloccandoli per sempre.

    Che Reggio avesse vinto gli Arabi se lo ricordava Ludovico Ariosto, e con lui tutti gli intellettuali italiani del Rinascimento, ma, nelle nostre scuole, i nostri figli devono imparare Poitiers e Carlo Martello, ma non c’è una riga sulle nostre vittorie. Forse è ora che cominciamo a conoscerle …

    Anche se so che non lo farete, vi invito a scrivermi al mio indirizzo mail: danielecastrizio@gmail.com e a seguire il mio blog ( http://reggioneisecoli.blogspot.com ).

    Eu prattein.

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