• Reggio Capitale

    Chairete.

    Pochi sanno che a Piazza Italia si trovano i resti archeologici del praitorion del Doux Kalavrìas e dello stratigòs Sikelìas, ovvero la sede del governo militare e civile di Calabria e Sicilia. Lì accanto, sotto Palazzo San Giorgio, si trovarono i resti della zecca reggina, con i sigilli dei monitarii, i responsabili delle coniazioni.

    Reggio Capitale di Calabria è il titolo di questa chiacchierata, in cui rivivremo gli anni dall’878 al 901, durante i quali fu effettuata la coniazione di tre serie monetali, una in oro e due di bronzo.

    Il palazzo del Duca di Calabria e dello Stratego di Sicilia sono la testimonianza più forte del ruolo di capitale amministrativa ed economica che Reggio ha giocato per secoli, ruolo che nessuna decisione politica potrà mai strapparle.

    Nel 901, Abu al’Abbas, figlio del governatore dell’Ifriqiya, scatenò contro Reggio uno degli eserciti più grandi dell’intero medioevo. La città cadde e la spedizione continuò verso Roma, che, dopo la presa di Reggio non aveva più nessuna speranza di difendersi. Come finì questa storia? Ne parleremo un’altra volta …

    Scrivetemi cosa ne pensate al mio indirizzo danielecastrizio@gmail.com, oppure presso il mio blog: http://reggioneisecoli.blogspot.com/

    Eu prattein.

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