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    La testa di Pitagora di Samo (con video)

    Chairete!

    Il relitto di Porticello è un vero e proprio enigma, cui dedicheremo al più presto una chiacchierata. Tra i pezzi archeologici rinvenuti, grande enfasi è stata data alle due teste: quella “del filosofo” e quella “di Basilea”. Contrariamente a quanto sostenuto da un eminente studioso della Soprintendenza Archeologica della Calabria (“dopo lunghi e accurati studi si può dire che non si può dire nulla”), entrambe le teste possono essere identificate, sia pure ipoteticamente.

    Rimandando il discorso sulla Testa di Basilea, vorrei invitarvi ad ascoltare e a vedere il piccolo contributo su quella del “filosofo”. Come si vedrà, tutto, al solito, ruota sull’integrazione degli attributi ora mancanti: tutti hanno pensato ad una corona d’alloro che era posta sul capo del vecchio barbuto, ma, a ben guardare, si vede che i segni lasciati sul bronzo mostrano che si tratta di un attributo più largo, che ha schiacciato i capelli quasi fino alla sommità della testa. Operando uno stringente confronto con il tipo statuario del filosofo Pitagora “con turbante”, si può vedere che proprio tale elemento è quello che manca e che va reintegrato.

    Da una serie monetale vedremo poi come era la statua di Pitagora con turbante al completo, il che ci permetterà di attribuire a tale opera d’arte almeno un altro pezzo rinvenuto a Porticello.  Scrivetemi quello che ne pensate!

    Eu prattein!

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