
di Peppe Caridi – Il primo ’tranquillo’, si fa per dire, pomeriggio autunnale è squarciato dalla telefonata di Gaetano, pescatore di Guardavalle Marina, frazione del Catanzarese jonico:
“dottori, dottori! U scrivistvu chi ccà ’ndi sta luandu?”. Con voce allarmata, in dialetto stretto di Calabria, ci chiede se abbiamo scritto che lì, dove vive lui, il maltempo sta facendo sul serio. A Santa Caterina dello Jonio, alle ore 15:00 di oggi erano già caduti 183mm di pioggia (!!) che sommati ai 112mm caduti ieri, fanno un incredibile totale di 295mm.
A Punta Stilo, nel Reggino, siamo a 136mm giornalieri, che sommati ai 57mm di ieri fanno un totale di 193mm, senza considerare le precipitazioni che già domenica e lunedì avevano interessato quest’area, adesso interessata da allagamenti, frane e smottamenti.
La Calabria jonica centro/meridionale, nell’area del versante orientale delle Serre, sta infatti facendo i conti con un’alluvione di notevole entità: proprio al confine tra provincia di Reggio e di Catanzaro, tra Soverato, Sant’Andrea dello Jonio, Guardavalle, Stilo e Monasterace, si susseguono piogge torrenziali da ormai oltre 36 ore.
Da diverse ore, ormai, piove intensamente anche a Reggio Calabria, dove sono già caduti quasi 20mm di pioggia, ma le precipitazioni sono concentrate in modo particolare nel litorale jonico, che vive ore col fiato sospeso a causa delle previsioni, non certo rassicuranti, per i prossimi giorni.
Ne avremo ancora fino a sabato mattina: le precipitazioni saranno concentrate in modo particolare nei versanti jonici, ma l’MCS (sistema convettivo temporalesco a mesoscala) che s’è formato sul Canale di Sicilia, potrebbe sfondare da sud/ovest e accentuare il maltempo anche nello Stretto, parzialmente riparato dall’orografia del territorio, e nelle aree Tirreniche che con queste correnti, orientali al suolo, di pioggia ne stanno vedendo ben poca.
Non può certo consolare la storia e l’esperienza storica “alluvionale” della Calabria jonica centro/meridionale, un’area con un regime pluviometrico storicamente adatto a questo tipo di sfuriate di maltempo, con lunghi periodi siccitosi ma con precipitazioni abbondantissime concentrate in pochi giorni.
E’ alta l’allerta di frane, smottamenti e allagamenti pesanti, con conseguenti danni ingenti e disagi alla popolazione: acune località potranno superare i 500/600mm di pioggia in soli 2-3 giorni (è il totale quantitativo medio di pioggia che cade a Reggio in un anno intero!).
Viviamo, inoltre, uno di quegli episodi meteo in cui Reggio città è maggiormente colpita dalle precipitazioni rispetto a Messina, storicamente molto più piovosa. Ma nubi e piogge risalgono da sud, arrivano prima e in modo più intenso a Reggio e nella costa Calabra, colpendo poi solo di striscio Messina città.
Ma nelle prossime ore anche nel Messinese jonico, tra Roccalumera e Taormina in modo particolare, le precipitazioni si intensificheranno incrementando la propria violenza e intensità: già nel versante orientale dell’Etna sono in atto violenti acquazzoni alimentati dallo ’stau’.
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