E' sabato 21 giugno, solstizio
d'estate: buongiorno, Italia! Fa caldo ovunque, e splende un forte
sole! Oggi è il giorno ( giorno inteso come "dì" cioè dall'alba al
tramonto) più lungo dell'anno: il sole è alla massima declinazione e
inizia l'estate astronomica in tutto l'emisfero nord.
Ma come mai oggi fa caldo, in alcuni casi molto caldo, e splende il sole ?
Non ci avevano detto che quest'anno avremmo avuto un'estate fresca e
piovosa, che sarebbe stata una stagione "strana", decisamente "anomala"
?
Addirittura qualcuno già parlava del 2008 come un anno "senza estate".
Ma un paio di settimane fa avevamo già scritto che erano solo fandonie e che l'estate sarebbe arrivata presto: L'estate che non c'è: ma arriverà – Articolo del MeteoNotiziario di MeteoWeb pubblicato l'8 giugno 2008.

E, come previsto, è arrivata: al
sud e in alcune aree del centro già da molte settimane splende il sole
stabilmente, nonostante i valori termici rimanevano altalenanti.
Adesso anche al nord fa caldo ed è tornato il sole.
L'ondata calda di martedì 17 ha fatto impennare significativamente la
colonnina di mercurio al meridione, e dal giorno successivo le
condizioni di sono stabilizzate anche al centro/nord dove i valori
termici, che rimanevano freschi nelle ore precedenti, hanno intrapreso
un percorso di aumento lento ma graduale e inesorabile finchè ieri non
s'è arrivati a superare i +33/+34°C in pianura Padana.

L'estate è arrivata, ed è arrivata
in grande stile soprattutto nelle grandi aree urbane del centro/nord
Italia che vivranno un fine settimana, quello in corso, molto caldo con
picchi di +35°C: sarà un caldo decisamente fastidioso perchè afoso, con
atmosfera completamente ferma senza neanche un alito di vento, e con un
forte e continuato soleggiamento.
Non è solo una bolla di
sapone che fluttua nell'aria: il periodo mite e soleggiato durerà a
lungo, nonostante qualche normalissimo disturbo all'estremo nord (arco
Alpino e alta padana) per instabilità momentanea: continuerà a far
caldo sia nelle ore diurne che in quelle notturne.

Nonostante la possibilità di un
nuovo moderato peggioramento a cavallo tra fine giugno e inizio luglio
(tutto da vedere!), che sarebbe limitato ancora una volta al
centro/nord, l'estate inizia e stavolta non è solo un assaggio o un
antipasto: inizia l'estate vera e propria, con le sue più classiche
caratteristiche di "bella stagione" dominata dall'anticiclone.
E dove sono finiti tutti i catastrofismi dei giorni scorsi ? Gli
articoli di giornale apocalittici, le previsioni stagionali degli
"esperti", le infondate convinzioni su quella che a detta di molti
sarebbe stata "un'estate strana"?
Ma strana perchè ? E su che
basi ? Con quali dati, con quali confronti rispetto alle medie ? E
soprattutto con quale tecnica di previsione ?
Era solo catastrofismo dilagante.

E' bene sottolinearlo ancora una
volta: la meteorologia è una scienza inesatta, le previsioni del tempo
con un'attendibilità del 100% non esistono neanche a brevissima
scadenza (e con "brevissima" intendo anche un paio d'ore!!) e cercare
di capire il tempo che farà oltre la settimana di termine è compito
molto arduo.
Per le prossime 24-48 ore (1-2 giorni), mediamente (in condizioni
normali) una previsione ha l'85/90% delle possibilità di essere
azzeccata.
Tra le 48 e le 96 ore (3-4 giorni) tale probabilità già scende tra il 65 e il 75%.
Dalle 96 alle 144 ore (5-6-7 giorni, termine di una settimana) l'attendibilità non supera il 50%.
Oltre la settimana, è possibile azzardare una timida tendenza fino a 10-12 giorni con un'attendibilità percentuale inferiore al 30% e da aggiornare con l'avvicinarsi del periodo in causa.
Assolutamente impossibile, infine, con le tecnologie dei nostri giorni,
spingersi oltre i 15 giorni anche per i più esperti a livello globale.
Le previsioni stagionali di enti autorevoli come ad esempio il NOAA o
il centro di calcolo Britannico ECMWF sono solamente delle prove, dei
tentativi sperimentali basati sulla statistica che ha poco di
scientifico/matematico e sa molto si azzardo.
Insomma, è come giocare a una roulette russa.
O, se siamo alle prese con un anticiclone, potremmo dire "roulette subtropicale": fate voi.
Non si può voler fare meteorologia di qualità e non sottolineare
l'assoluta infondatezza di qualsiasi tipo di previsioni stagionali:
ognuno di noi vorrebbe sapere già da ora che tempo farà a ferragosto, a
natale e nei giorni della prossima pasqua.
Probabilmente grazie a
chi oggi sperimenta lavorando in silenzio con molta umiltà un giorno
tutto questo potrebbe diventare realtà (chissà quando…)
Oggi è soltanto utopia.
Peppe Caridi




