Riceviamo e pubblichiamo – Egregio Direttore, leggo su Strill del 12 maggio, nel corpo di un articolo di Claudio Labate titolato: Commissione approva Rendiconto 2013, con notizie pubblicate anche da altre testate più sinteticamente,che è stata “utilizzata in toto (‘’erogata interamente’’ si legge nella relazione della Commissione) l’anticipazione concessa dalla Cassa depositi e prestiti di 187.502.903,42 euro per il pagamento dei debiti scaduti della Pubblica amministrazione.”. Ciò non corrisponde a verità e La prego di volere rettificare quanto sopra perché la notizia, così data, potrebbe ingenerare false speranze o addirittura convincimenti negativi nei miei confronti da parte di creditori.
Chi le scrive è Amministratore Delegato – in prorogatio – della Fondazione “Biennale dell’Architettura e delle Arti del Mediterraneo – BAAM” creditore del Comune di Reggio per la cifra di € 665.000,00, inserito nell’elenco dei creditori pubblicato sul sito del Comune.
Il pagamento dei debiti del Comune è stato garantito dallo Stato con il prestito cui fa riferimento l’articolo (i famosi 187.502.903,42 euro) e, per quanto mi riguarda, addirittura oggetto di precetto approvato dal Giudice nel novembre 2013 ed opposto dal Comune nel marzo u.s.
Non avendo ricevuto alcun pagamento per la pervicace ostinazione di qualche dirigente, cui spero saranno addebitate tutte le spese processuali, mi sembra giusto chiedere la rettifica della notizia e formulare anche una domanda: visto che il Comune ha richiesto ai creditori che volessero essere pagati una decurtazione del 20-30% del dovuto, l’economia realizzata per circa 20 milioni di euro in quale capitolo di bilancio è inserita e perché grava sul debito da rimborsare alla CDP se non utilizzata allo scopo previsto?
Mi permetto, infine, di ricordarLe che il mestiere di giornalista è come quello del minatore: scavare, scavare, scavare. Ma di zappatore ci rimane solo una registrazione di Mario Merola! Cordiali saluti.
Arch. Giovanni Maria Romeo






