Ormai è diventato insopportabile il supplizio di chi “vorrebbe” entrare od uscire dalla città, essendo intrappolati in quella lingua d’asfalto che è l’A3. Lavori di ordinaria manutenzione di
trascinano da oltre un mese, in barba ai diritti dei poveri malcapitati automobilisti che si trovano a percorrere questa mulattiera che viene spacciata per autostrada.
Ogni giorno, a qualsiasi ora, lunghe file di automobili in attesa di poter circolare liberamente e con fluidità per poter ottemperare ai propri impegni, per colpa di chi pensa di poter fare il bello ed il cattivo tempo alle spalle degli automobilisti. Non si capisce perché non si debba lavorare anche di notte per poter accelerare la fine dei lavori, non si capisce perché sia stato necessario chiudere una corsia per effettuarli, non si capisce perché non ci sia un modo alternativo per eseguirli in sicurezza senza vessare gli automobilisti.
Se poi pensiamo all’inquinamento atmosferico generato da tutti quei mezzi incolonnati, allo stress ed ai costi cui è sottoposto ogni automobilista, il tutto appare ancor di più insopportabile.
I lavori si iniziano e non finiscono mai ed ancora ad un mese dal nubifragio di ottobre è presente sulla carreggiata del terriccio negli stessi punti in cui cadde nel temporale del 3 settembre, a dimostrazione che in un mese non è stato fatto nulla, se non creare problemi agli automobilisti.
Chi ha chiuso la corsia nord dell’A3 si è chiesto come può raggiungere un’ ambulanza chi ha necessità di un soccorso nella zona nord della città? O per sopravvivere od avere una possibilità di pronto soccorso dovremmo chiedere il permesso all’ANAS, che ha diritto di vita e di morte su di noi?
Se dovesse capitare una calamità naturale, quali sarebbero le vie di fuga?
Tra l’altro le poche strade alternative sono intasate dai molti automobilisti che cercano di fuggire da quella “maledetta”autostrada, infilandosi in quel collo di bottiglia che è la Statale 18 e la vecchia provinciale.
Qui sarebbe opportuno che ci fossero dei Vigili Urbani per rendere più fluida la circolazione, e dando così una mano d’aiuto agli automobilisti in transito, nella speranza che l’ANAS decida di “SCARCERARE” la nostra città il prima possibile.
Bruno Amaddeo
Componente coordinamento
Grande Città Metropolitana del PDL




