“Il sistema agroalimentare calabrese riveste una particolare importanza per l’economia della nostra regione, di cui rappresenta una delle colonne portanti. Di tutto ciò sono convinto da più
tempo tant’è che da Assessore Regionale alla Ricerca ed alla Innovazione ho promosso l’avvio del Distretto Tecnologico dell’Agroalimentare per la cui realizzazione proposi alla Giunta Regionale di impegnare 20 milioni di euro. Per questo motivo esprimo il mio sostegno convinto alla Coldiretti che nei giorni scorsi ha manifestato pacificamente presso il porto di Corigliano Calabro, a seguito dell’attracco di una nave con un carico di circa 27mila quintali di grano straniero”.
E’ quanto afferma in una nota il Capogruppo Regionale del Partito Democratico, On. Sandro Principe.
“Condivido, infatti – prosegue Sandro Principe – le preoccupazioni legittime della federazione calabrese degli agricoltori rispetto alla presenza, spesso aggressiva, sui mercati nazionali di prodotti provenienti da Paesi emergenti, a costi bassissimi e con i quali è quasi impossibile competere.
Il fenomeno, molto diffuso e che sta provocando una grave crisi in quasi tutti i settori strategici della economia italiana,compromettendo seriamente il Made in Italy, deve essere arginato attraverso politiche nazionali di tutela e di valorizzazione dei prodotti italiani,con la realizzazione di sistemi di tracciabilità e l’intensificazione di controlli efficaci alle frontiere”.
“La Regione Calabria dal canto suo e, nello specifico, l’assessorato regionale all’agricoltura – conclude il Capogruppo Regionale del Partito Democratico – deve porre in essere quanto è nelle sue competenze affinchè sia adeguatamente sostenuto e difeso un comparto che, per come detto, è di vitale importanza per la crescita della nostra Regione. Insieme al rilancio del Distretto Tecnologico dell’Agroalimentare, va accelerato il completamento del Distretto Tecnologico della Logistica di Gioia Tauro che prevedeva, tra l’altro, anche la realizzazione di uno specifico progetto innovativo sulla tracciabilità dei prodotti”.




