Mi conforta solo in parte leggere su Strill gli interventi apprezzabili di qualche ragazzo che, come me, non riesce ad accettare la vigliacca violenza contro gli animali diffusissima in questa città: le scene orribili sintetizzate da quelle foto che girano anche su Facebook, indicano un arretramento costante nel grado di civiltà della nostra popolazione che forse pochi percepiscono in tutta la sua drammaticità.
A chi è cresciuto con la sensibilità ed il rispetto verso la natura e gli animali purtroppo Reggio regala quotidianamente tanti pugni nello stomaco, schiaffi morali e umiliazioni data la scarsissima collaborazione offerta ai volontari che soccorrono cani e gatti feriti, seviziati, abbandonati, avvelenati.
So di parlare ostrogoto per molti quando spiego, come ha lodevolmente fatto Maurizio Albanese nel suo condivisibile sfogo, che è assurdo non avere nè un canile nè uno straccio di servizio anti-randagismo delle autorità sanitarie locali:una vergogna tutta calabrese e siciliana, considerato che da Roma in su tutto questo sarebbe inimmaginabile( in alcuni Comuni dell’ Emilia Romagna, della Lombardia e del Veneto hanno ridotto il randagismo a percentuali vicine allo zero).
Da animalista vivo in una cappa opprimente e fatico a sopportare un simile livello di indifferenza mista a pura crudeltà, e spero che un giorno saremo in tanti a pretendere ad alta voce canili, viglianza anti-abbandono,sterilizzazioni,pronto soccorso:cose da queste parti sconosciute ma che altrove vengono considerate patrimonio comune di tutta la cittadinanza…
Marco Franco




