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    “Scontro Sky: i ricavati diamoli al Coni”

    SCONTRO SKY – GOVERNO: « I RICAVATI DIAMOLI AL CONI »

    Proposta del Consigliere Nazionale del CSI, Paolo Cicciù.

    « Crisi economica? Investiamo sul futuro ». Questo lo slogan del Centro Sportivo Italiano, portavoce dell’esigenza giovane del Paese, che crede profondamente che lo sviluppo socio – culturale passi, anche, attraverso lo Sport. Paolo Cicciù, consigliere nazionale del CSI, vede uno spiraglio di luce tra le tenebre dell’attuale recessione economica: « i ricavi che il governo avrà in seguito all’innalzamento della soglia del pagamento del 20% del I.V.A. da parte delle pay per view siano, in quota parte, redistribuiti al CONI per le attività concernenti la pratica dell’avviamento allo Sport e dei “settori giovanili” ».

    Una proposta in controtendenza, visti gli annunciati tagli dei finanziamenti al Comitato Olimpico, il quale svolge il ruolo di coordinatore di tutte le federazioni ed enti di promozione sportiva, quali il CSI. « Chiediamo al sottosegretario Rocco Crimi e al ministro Giovanna Meloni un impegno preciso per non affondare anche la “barca” – sport: sono di questi giorni i dati, diffusi dall’EURISPES, dai quali si evince che “sempre più adolescenti abbandonano le attività sportive”. Convinto sostenitore – prosegue il direttore CSI Reggio Calabria,  Cicciù – del valore altamente educativo dello Sport, credo che un governo attento ai bisogni primari della popolazione tutta, non può trascurare la parte più “verde” di essa ».

     Tanti i progetti realizzati, in corso d’opera e in cantiere da parte del CSI e di tutti gli altri enti di promozione che puntano alla reale crescita dell’individuo per renderlo protagonista della società dell’oggi. « Siamo consapevoli che la crisi che attanaglia le nostre famiglie ha dei risvolti molto pesanti, basti guardare ai “carrelli della spesa” sempre più vuoti. Ma altresì, crediamo fermamente che è ora che anche i nostri ragazzi ricevano un segno di attenzione incentrata sui loro bisogni: il sentirsi parte di una Nazione che si fa carico di ciò, non porterebbe ad una coscienza vigile sia tra le famiglie che tra gli stessi giovani e giovanissimi? La risposta – conclude Cicciù – sta nelle azioni: l’opportunità c’è e non bisogna sprecarla. Confidando nella sempre puntuale disponibilità e occhio attento alle problematiche giovanili del Ministro Meloni e del sottosegretario Crimi, sono personalmente fiducioso affinché questa proposta non rimanga campata in aria ».