Riceviamo e pubblichiamo:
Gentile redazione, colgo il pretesto della notizia diramata in questi giorni dalla stampa locale,riguardo l’iniziativa di progetto del comune che prevede la creazione di una massicciata di rocce artificiali come frangiflutti che sarà installata sott’acqua dalle rive di S.Gregorio sino alla stazione centrale di Reggio,per rinnovare al sindaco la più volte da me citata richiesta di un intervento simile nella battigia del lungomare in via marina bassa,accanto ai lidi estivi. Ribadisco,senza essere pedante ed a ragion veduta,che il tratto di spiaggia libera che va dall’arena dello stretto sino al circolo velico è a grave rischio erosione da parte delle acque marine. È rimasto solo una lingua di battigia che di sabbia non è,bensì di detriri e calcinacci,e la stessa ogni volta che il mare ingrossa a causa del cattivo tempo,sparisce mentre le onde bagnano direttamente le catene che delimitano il lungomare,come si è visto alle prime piogge di questi giorni. Ora spero che l’amministrazione prenda atto della situazione e possa allargare l’imminente progetto fino a comprendere quest’area,dove le rocce presenti,già rimarcavo,sono state prelevate per migliorare la battigia degli stabilimenti estivi,venendo a mancare nel tratto di spiaggia destinato alla libera fruizione. Credo si possa fare un ottimo lavoro ripristinando e rinforzando una necessaria massicciata,magari munendola inoltre di pontili e sabbia per l’accesso in acqua. Spero che quest’intervento possa essere accolto dall’amministrazione,nella certezza di preservare quel gioellino,fiore all’occhiello della città che è il nostro lungomare,che merita sia una fruizione privata che una necessaria e sicura fruizione pubblica,aldilà di qualsivoglia pedanaccio da discoteca.
Vittorio Renzelli




