Riceviamo e pubblichiamo
Caro direttore,
innanzitutto le faccio i complimenti per gli importanti
traguardi raggiunti dalla sua testata negli ultimi mesi,
frutto sicuramente di un lavoro egregio e costante nel
tempo. Ci sono eventi che a volte attirano più di altri,
ma
in questo periodo ve ne è uno che sta particolarmente a
cuore a migliaia di giovani calabresi, ed al quale gradirei
la vostra testata desse maggiore risalto. Sto parlando del
concorso per titoli bandito dal Consiglio Regionale della
Calabria, relativo all’assegnazione di 500 voucher formativi
per i migliori laureati della Regione, di cui penso sia al
corrente. Basta dare un’occhiata al forum del Consiglio
Regionale, sul sito medesimo, per osservare come
effettivamente a molti giovani partecipanti, me compreso,
risultato tra l’altro idoneo non vincitore, l’intero iter
concorsuale non sia apparso molto chiaro.
Ancora si attende la pubblicazione sul BURC delle
graduatorie provvisorie relative agli idonei non vincitori,
vi sono in atto numerose domande di riesame per via di un
bando poco chiaro su alcuni punti, ci sono voluti sette mesi
per attendere la pubblicazione delle graduatorie degli
ammessi però, nonostante tutto, il 25 luglio sono stati
presentati i vincitori (e neanche tutti, molti erano in
vacanza visto il periodo) all’opinione pubblica, nel corso
di una manifestazione a Palazzo Campanella. Mi chiedo se sia
stato lecito organizzarla quando ancora si parla di
graduatorie provvisorie che probabilmente tra qualche mese
verranno stravolte da rinunce e ricorsi, o addirittura senza
che ancora ci sia stato un controllo reale su ciò che i
candidati stessi hanno autocertificato. Purtroppo la cosa
che dà fastidio è che migliaia di giovani calabresi
comunque
laureati col massimo dei voti attendano come manna dal cielo
uno stage formativo piuttosto che un’occupazione stabile.
E’ giusto che per la politica sia stato più importante
“mostrarsi” ed “autocelebrarsi” piuttosto che lasciare nel
dubbio così tanti giovani? Scusi lo sfogo; si faccia un
giro
nel forum del Consiglio Regionale, quando ha un po di tempo.
La saluto cordialmente.
Dott. Giuseppe Caridi




