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    Sig. Sindaco…ho sedici anni e “mi scuso…”

    Egregio sin. Sindaco,

    mi scuso anticipatamente se le rubo del tempo, ma è necessario perché lei possa leggere questa mia lettera. Spero potrà dedicare la sua attenzione su quanto scrivo; non faccia caso alla mia giovane età di 16 anni; spero, ma sono sicuro, che le mie idee saranno lo stesso prese in considerazione, non voglio essere snobbato solo perché fin ad ora nella mia vita ho spento troppe poche candeline. Sono un cittadino e pretendo di essere ascoltato. 

    Premettendo che Voi siete dei dipendenti che lavorano al servizio dei cittadini, cioè i vostri datori di lavoro; le scrivo per proporle un’idea che gioverebbe alla città e al rione di S.Giorgio Extra. Si tratta dell’abbattimento della fabbrica di bergamotto presente in via Boschicello, sempre nel quartiere di S.Giorgio Extra. Spero che tale operazione sia compiuta presto con efficacia e sicurezza. Ma la cosa che mi porta a scriverle questa lettera, la cosa che più mi preoccupa è un’altra. Circolano fastidiose voci che vorrebbero che tale territorio sarà destinato a far posto a grandi supermercati. Rimango alquanto deluso e rattristato all’idea che questo comune possa scrivere una così bruttura con il cemento, quando si potrebbe utilizzare quest’area per fare qualcosa di finalmente importante, grandioso, ma soprattutto direi, qualcosa di puro. Mi chiedo perché il comune di Reggio Calabria debba prendere esempio da altri comuni come quello di Milano, che per colpa di chi vuole trasformare la città in “un enorme parcheggio”, ha abbattuto 180 alberi per costruire un palazzo della regione. Mi chiedo se per la nostra città sia possibile crescere rispettando la natura, le nostre esigenze (quelle vere) e anche la nostra salute. Sarebbe come un sogno se in quest’area sorgesse un piccolo polmone verde, un parco dove i genitori possano portare i bambini a giocare in mezzo al verde, dove gli anziani possano passare alcune delle loro ore in pace; un parco che mi permetterà finalmente di affacciarmi dal mio balcone e respirare quest’aria pura e vedere la vita davanti a me, la vita della natura e non smog generato da auto, inquinamento acustico o confusione. Sarebbe bello se insieme ad esso ci fossero campetti di basket, calcetto ecc., che uniscano nel gioco tutti i ragazzi del quartiere, che diventi un punto d’incontro per i più giovani. Meglio ancora, si potrebbe costruire una scuola di teatro-musica che avvicini i nostri ragazzi all’arte, alla cultura, ai valori che vi si trovano in esse, perché credo sia così che si educhi il giovane a riconoscere la bellezza. Tutto ciò sarebbe vitale, fantastico per la città e per il quartiere di S.Giorgio Extra, sempre più privo di ogni idea. Sin. Sindaco abbiamo un’opportunità immensa, non la gettiamo via costruendo stupidi supermercati grandi o piccoli che siano e che di certo non servono ai cittadini, ma forse a pochi eletti poco raccomandabili; tra l’altro ve ne sono di supermercati due nelle vicinanze, raggiungibili in pochissimo tempo per noi del quartiere.

    Pertanto le chiedo di non lasciar far scrivere un’altra bruttura con il cemento. Si può crescere, si deve crescere cercando di migliorare le cose non di peggiorarle, ma sono sicuro che Lei sin. Sindaco lo sappia meglio di me e di chiunque altro.

    Lei ha, per ora, tutta la mia fiducia e spero dia un senso a questa mia lettera che la scrivo prima ancora che da cittadino, la scrivo da essere umano. Sono fiducioso che il Vostro amore per questa città, la indichi la via giusta da seguire.

    Grazie per l’attenzione.

     

     

                                                                                                                     Cordiali Saluti

                                                                                                                     W. A.