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    Ospedale della Piana: ancora pareri

    Riceviamo e pubblichiamo:

    Leggo sulle polemiche degli ospedali,ospedale nuovo a Rizziconi,e potenziamento dei vecchi di Polistena e Oppido.Se posso sommessamente esprimere una mia idea,non vivo in pieno la realtà della zona e rischio di sbagliare,la teoria è questa:ci sono degli ospedali,sono piccoli,non adeguati,quindi inutili,ne facciamo uno nuovo,bello,grande pulito e  gli altri restano ,certo,ma a fare che?Funziona così,in linea di principio,in tutto il meridione,isole comprese.Quindi mi sorge il dubbio che il fine ultimo non sia l’efficienza degli ospedali,cosa auspicabilissima nella nostra devastata Calabria,quanto piuttosto l’ospedale in se,mi spiego:l’esproprio dei terreni,gli appalti per la costruzione,gli appalti per le forniture di presidi ed attrezzature,le scelte di primariati,specialisti,infermieri e quant’altro.

    Non è una visione preconcetta,la mia,troppe ne ho viste di incompiute, opere con alle spalle decenni di lavori,fiumi di finanziamenti,e l’uso ridimenzionato delle stesse,se non addirittura il degrado totale,con l’inutilizzo.
    Potenziare gli ospedali già esistenti significa ridare vita e funzionalità,sotto  tutti i punti di vista,compreso quello della legalità,stabilire regole,funzioni  DOVERI E DIRITTI  per ogni primario,medico infermiere inserviente,dipendente amministrativo.
    Se poi si possono avere centri di buona qualità,dislocati nei vari presidi,senza servizi ripetuti ,questo è compito anche dei comitati promotori,oltre che delle persone preposte a questo compito.
    Mentre scrivo ho in mente in particolare l’Ospedale di Oppido.
    Mi dicono che è da sempre a rischio di chiusura ,anche da prima che finissero di rinnovarlo,ingrandirlo,ripulirlo.Tutto con fondi della comunità e della totalità dei cittadini,di noi cittadini.
    Mi dicono che detto ospedale non dispone di una ambulanza ed in caso di necessità si può usufruire dell’aiuto di qualche altro ospedale vicino.
    Mi scuso se non sono in grado di valutare la situazione ad oggi,ma non credo sia cambiata,anche se lo sprererei con tutta l’anima.
     
    La ringrazio,caro direttore,se vorrà pubblicare questo mio commento e con stima La saluto

    Caterina Larizza