
Un tempo cuore verde al centro del paese di Mosorrofa, la vallata di Bufano venne destinata ad “ospitare” un campo sportivo, presentato come prossimo alla realizzazione già nell’aprile del 2005. A tre anni esatti di distanza dall’apertura del cantiere, tuttavia, dello “stadio” non si vede nemmeno l’ombra.
L’impressione che si prova osservando la vallata di Bufano è oggi desolante. Il cartello che dovrebbe segnalare il principio e la fine dei lavori è di per sé indicativo della condizione di indeterminatezza perenne cui l’opera sembra condannata, dal momento che, paradossalmente, esso non riporta nessuna delle due date. La strada di collegamento tra il nucleo urbano e la valle è pressoché incompiuta, il riempimento dell’area anch’esso fermo a metà, con la legittima preoccupazione che questo stato di abbandono possa contribuire al proliferare di abusi nella zona da parte di privati cittadini. Ai margini del campo, inoltre, una perdita fognaria più volte denunciata alla Prefettura, al Comune e alla locale Circoscrizione costringe da mesi gli abitanti dei popolosi rioni Strapunti-Croce a vergognose condizioni di convivenza con i miasmi. L’opera incompiuta dipinge ormai una poco invidiabile icona dell’insipienza amministrativa e della sordità istituzionale.
L’incapacità amministrativa è figlia di un rapporto con la cittadinanza immaturo rispetto i canoni di una seria democrazia. Non stupisce solo che i lavori siano fermi, stupisce il persistente silenzio delle autorità garanti per la loro realizzazione. Di fronte a questi comportamenti, la lezione da trarre è che non è rilevante concludere un lavoro annunciato, conta semmai annunciarlo.
Gregorio e Sebastiano Sorgonà




