L’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace si appresta ad avviare il processo canonico diocesano per il riconoscimento del culto che per a partire dal sesto secolo e’ stato riservato a Cassiodoro, consigliere del re ostrogoto Teodorico il grande, senatore romano e governatore di Lucania, che poi abbandono’ la vita politica e si fece monaco. La decisione dell’arcivescovo Antonio Ciliberti e’ stata comunicata a Squillace, dal vicario generale dell’arcidiocesi, mons. Raffaele Facciolo, ed e’ stata accolta con soddisfazione dalla comunita’ dell’antica Solacium dove Cassiodoro era nato nel 490. Il sindaco Guido Rhodio, visibilmente commosso, ha ringraziato pubblicamente l’arcivescovo “per questo dono inatteso che, insieme alle autorevoli riflessioni pronunciate da Benedetto XVI nel marzo scorso su questo gigante della cultura e della spiritualita’ cristiana, rende al nostro Cassiodoro – ha detto – il giusto tributo di omaggio che una personalita’ cosi’ eminente, non solo come uomo di cultura e come statista, meritava di avere anche dalla Chiesa locale e universale”. “Questa decisione – ha aggiunto Rhodio – spezza finalmente il silenzio di quindici secoli della Chiesa locale, diocesana e calabrese, su questa grande figura di umanista, di politico, di asceta e di santo della nostra terra, che gli studiosi e i popoli da sempre riconoscono come uno dei padri fondatori dell’Europa. Squillace e il suo comprensorio ne sono orgogliosi e auspicano la celerita’ del processo canonico per vedere finalmente riconosciuto l’onore degli altari a questo grande figlio della Calabria e dell’Europa cristiana”. (AGI)




