Egr. sig. Sindaco chi le scrive è il consigliere della III CIRCOSCRIZIONE Francesco Scoglio eletto nelle file di Alleanza Nazionale, che quotidianamente con tanta dedizione insieme al Presidente Diego Scopelliti e agli altri consiglieri cerca di risolvere i problemi che interessano la suddetta circoscrizione.
Espongo quanto accaduto giorno 26 agosto che ha per oggetto alcuni problemi relativi agli isolati del Patrimonio Edilizio di Santa Caterina.
Alle ore 10.00 circa del suddetto giorno ho contattato telefonicamente il Geom. Alati del Patrimonio Edilizio, mi sono presentato e cortesemente gli ho chiesto di mandare la ditta incaricata alle riparazioni idriche presso l’isolato 17 in quanto una ingente perdita sulla rete idrica comunale stava causando grossi problemi ai residenti, specificando che la perdita si trovava nella parte centrale del cortile e che da diversi giorni era stato inoltrato un fax con la segnalazione.
Il geometra mi ha risposto dicendo che essendo gli alloggi del patrimonio edilizio quasi tutti riscattati, gli interventi che ricadono all’interno dei cortili sono a carico dei residenti e che è compito di noi consiglieri informarli in tal senso poiché sono proprietari in condominio anche dei cortili, non più di competenza del settore Patrimonio Edilizio.
Sentendo queste sconcertanti dichiarazioni ho preferito salutare e chiudere il telefono.
E a tal proposito sig. Sindaco Le chiedo: come possono fare i numerosi pensionati che vivono con la pensione sociale farsi carico insieme agli altri condomini delle spese necessarie per
riparare continuamente le condutture idriche del Comune vecchie di mezzo secolo e non sostituite neanche in sede di riscatto. Analogo problema si solleva per le continue ostruzioni delle reti fognarie anch’esse realizzate, suppongo, contestualmente alla rete idrica, e per la ristrutturazione delle facciate che portano ancora i chiari segni dei bombardamenti del ’43 per non parlare della pavimentazione dei cortili e della mancanza di marciapiedi interni.
Pertanto sig. Sindaco, se le cose stanno così io mi pongo delle domande: se i residenti non riusciranno a risolvere i vari problemi (come quello da me indicato al geom. Alati) il Comune farà causa chiedendo i danni per il disservizio procurato?
Se qualche sfortunato inciampa e cade all’interno dei cortili considerando che la pavimentazione è vecchia di 50 anni ed è piena di crepe e si fa male, il malcapitato dovrà chiedere i danni ai residenti dell’isolato?
Quindi sig. Sindaco Lei approva le dichiarazioni del geom. Alati?
Tutta l’amministrazione condivide questo modo di affrontare i problemi?
Per finire non dimentichiamoci che il rifacimento dei cortili è inserito nel Piano Triennale Delle Opere Pubbliche e che alcuni isolati anni addietro sono stati riqualificati con il rifacimento dei tetti e delle facciate e le abitazioni interessate sono state poi riscattate allo stesso prezzo di quelle incomplete.
In conclusione non sarebbe stato più opportuno vendere a riscatto a prezzi adeguatamente più alti dilazionati in più anni, consegnando alloggi completi in tutto (cortili, rete idrica e fognaria pavimentazione ecc. ) senza ritrovarci in queste spiacevoli situazioni? (Il consigliere della III Circ. )Francesco Scoglio




