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    Via del Torrione chiede il suo manto…stradale

    Ho notato che in città sono aperti diversi cantieri per il ripristino del manto stradale,ed,in questo caso,con la presente lettera,mi preme sottolineare non a caso ed a proposito, le terribili condizioni in cui versa la via del Torrione,importante arteria cittadina.(si veda foto allegata).

    La stessa,durante i mesi primaverili,è stata interessata da lavori di metanizzazione,con l´intervento per la realizzazione di diversi allacci per le laterali  palazzine che la compongono. Ma,a ben vedere,sarà un caso,eppure non è la prima volta che le ditte appaltatrici delle condutture del metano,nell´eseguire codesti scavi,hanno tolto gli antichi "bolognini" in pietra lavica,che facevano da importante base del sottofondo della carreggiata,e poi,una volta piazzati i tubi del gas,hanno richiuso semplicemente con modesto e blando sabbione di cava,i tracciati,lasciandoli inevitabilmente esposti,con l´utenza delle autovetture,ad inevitabili avvallamenti,con conseguente creazione di pericolosi fossi,incavature e  diversi solchi(dove e palesemente visibile la mancanza della pietra),che hanno reso a tutt´oggi,nel giro solo di poche settimane,la nostra cara via del Torrione,più che l´importante e centrale arteria di una ridente cittadina di mare del meridione

    italiano,come un´indegna e tormentata via della libanese  Beirut,manco fosse scavata dalle mine,con conseguenti inevitabili disagi per la cittadinanza tutta. A questo punto,a parte dubbi ed interrogativi riguardo al destino di queste pietre laviche che stanno pian piano scomparendo dalle nostra strade,sempre a seguito di negligenze nei lavori stradali; immagazzinate e depositate chissà dove dalla nostra amministrazione,per poi ,ogni tanto ,ricomparire come elementi "abbellenti" di piazze e piazzette cittadine,ritengo che,lavori così delicati come il posizionamento di tubi dove passa il gas,debbano essere eseguiti,non solo con tutte le premure che il caso vuole,ma anche in previsione di un´importante durata nel tempo,per la sicurezza di tutti,per cui mi auguro che la presente missiva possa illuminare il sindaco e l´amministrazione sul ripristino dei famosi  "bolognini" lavici d´origine etnea,che i non così poi tanto antichi abitanti di Reggio, avevano messo a protezione delle strade cittadine,non certo solo per questioni estetiche,e chiedo oltremodo nello specifico,che siano ripristinati in  questo caso proprio nella via del Torrione,e che la stessa possa essere,in tempi

    stretti riasfaltata completamente,sul recente esempio del prolungamento di via Demetrio Tripepi,riasfaltata in questi giorni,ed oggi come nuova. Questa,la mia richiesta da onesto cittadino di questi tormentati e nevrotici primi decenni del 2000,nella speranza,forse utopistica,che venga adottata,e divenga metodica,una più attenta cura  per i lavori urbanistici pubblici in città,troppo

    spesso eseguiti alla buona,riguardo a circostanze che però coinvolgono noi tutti, su beni appartenenti alla comunità,beni su cui avere più di due occhi aperti,in quanto a sicurezza,controllo ed affidabilità per la  fruizione.

    Vittorio Renzelli