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    La cultura è vita e la vita passa attraverso le nostre menti

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    di Stefania Meduri* –
    Fare il bilancio di un’esperienza, un progetto non è mai semplice e immediato perché non bisogna scadere nella banalità di una semplice lista arida di eventi,

    perché dietro questa esperienza c’è molto di più; c’è cultura veicolata da personaggi eminenti, c’è l’entusiasmo dei miei coetanei, studenti come me, dei licei che hanno preso parte alle conferenze, ma soprattutto c’è VITA, STORIA, EMOZIONI.
    Ripercorrendo con la mente i quattro incontri di Tabularasa: Formamentis, mi si presenta subito la figura di un giornalista, Riccardo Iacona, autore del libro “ L’Italia in presadiretta”, che molti studenti hanno avuto l’opportunità di leggere e commentare in classe insieme ai docenti che hanno preso parte all’iniziativa Tabularasa: Formamentis. Ricordo soprattutto l’incontro che alcuni di noi hanno avuto l’opportunità di avere con lo stesso Iacona che si è rivelato essere una persona squisita, intento ad ascoltare le nostre considerazioni e pronto a rispondere con semplicità e senso critico alla nostre domande ponendoci davanti delle realtà del nostro paese che disconoscevamo.
    E’ stato un incontro che ha cambiato profondamente il nostro approccio con la realtà che ci circonda, in quanto non solo abbiamo avuto l’opportunità di parlare con un giornalista la cui esperienza e professionalità sono encomiabili ma siamo venuti a conoscenza di come interessante sia guardare la realtà, entrare nei suoi meccanismi, nella sue dinamiche e cercare di sviluppare massa critica di fronte ad avvenimenti che si presentano parziali. In questo incontro che amo definire una sorta di “caffè letterario” ( in quanto si veicolano pensieri, considerazioni, cultura proprio come avveniva nei caffè letterari settecenteschi) Iacona si è “svestito” per un attimo della “divisa” di giornalista Rai per essere uno spettatore come noi di una Italia che abitiamo ma  che molto probabilmente non conosciamo. Ci ha raccontato la sua esperienza di vita, di come è riuscito a diventare giornalista, ha semplicemente parlato di sé.
    Ma il percorso Formamentis ci ha presentato un’altra tappa molto formativa e singolare: il teatro civile del giornalista Daniele Biacchessi autore del libro “ Il paese della vergogna”. Anche in questo incontro nel cine-teatro Odeon gremito di ragazzi, le emozioni ci hanno avvolto, il ricordo ci ha sfiorato e la memoria è stata la protagonista di questa conferenza perché non si può guardare al futuro senza aver volto lo sguardo al passato, non si può pensare ad un futuro migliore se non si è a conoscenza della storture del passato. E’ questo ciò che abbiamo appreso dalla conferenza, è questo ciò che abbiamo sentito dalle parole di Biacchessi ed è questo ciò che avremmo dovuto ascoltare forse un po’ di tempo prima ma è grazie a Strill.it che l’abbiamo ascoltato, l’abbiamo , alcuni anche per la prima volta, appreso.
    Non possiamo certo, poi, dimenticare il carisma di Ferdinando Imposimato, ex magistrato che si è occupato del caso Moro, che ha aperto il terzo incontro Tabularasa: Formamentis. Indubbiamente una delle conferenze più interessanti e significative dell’intero percorso, l’incontro con Imposimato ci ha regalato parole autentiche avvolte da una carica emotiva molto forte, che hanno coinvolto tutti i ragazzi presenti al cine teatro e hanno fatto chiarezza e luce su uno degli avvenimenti più taciuti e una delle morti più ingiuste della storia italiana.
    Ed infine, l’ultimo incontro propostoci da Strill.it è stata una conferenza cui ha preso parte  il giudice Piergiorgio Morosini autore di “ Il gotha di cosa nostra”, la cui testimonianza è stata un ulteriore monito e invito ai giovani ad essere maggiormente critici e selettivi nel giudicare ciò che accade nel nostro paese senza essere spettatori passivi.
    Dopo questo breve excursus sulle quattro tappe principali di questo percorso non mi resta che tirare le somme di quest’esperienza tanto interessante quanto stimolante, che ci ha reso per una volta partecipi e non spettatori, protagonisti e non comparse di un film che non avremmo voluto vedere ma che inevitabilmente bisogna affrontare, e bisogna farlo bene.
    Non mi resta che ringraziare Strill.it per questa preziosa possibilità che ci ha offerto ma un grazie doveroso e sentito va anche ai nostri docenti, in particolare alla prof.ssa Polimeni che ha fatto sì che prendessimo parte alle conferenze.
    La cultura è vita e la vita passa attraverso le nostre menti. . . Grazie Strill.it !!

    * M. Stefania Meduri V O

    Liceo scientifico “ Leonardo da Vinci”