di Grazia Candido – “Come mai in città non esiste nemmeno un cartello che indichi il palazzo Tommaso Campanella, la sede del Consiglio regionale?”. La domanda è posta agli organi competenti dall’esponente pellarese del Partito Democratico, Gianni Latella, “indignato come in una città turistica
aperta agli scambi culturali e pronta al cambiamento e alla crescita urbanistica, si pecchi di un piccolo ma importante dettaglio segnaletico su un edificio ubicato nella zona nord-est del centro storico di Reggio”.
La questione civica sollevata dal giovane politico ha come protagonista l’edificio di Via Cardinale Portanova, imponente sede e “culla” della politica calabrese sorta su una superficie di 23 mila metri quadrati e che vanta la presenza di un’aula consiliare, quattro sale d’incontri (sala Giuditta Levato, sala Nicholas Green, sala Commissioni, sala Federica Monteleone) e di un Auditorium dedicato al capo dipartimento del servizio per le informazioni e la sicurezza militare (Sismi) Nicola Calipari morto in Iraq durante liberazione della giornalista del “Manifesto” Giuliana Sgrena.
“Dopo il travagliato iter progettuale, i cui lavori sono iniziati il 10 gennaio 1986, sono passati parecchi anni sino all’inaugurazione dell’edificio avvenuta nel marzo del 2000. Eppure, mi sembra strano che i nostri amministratori si siano dimenticati tutte le querelle del tempo e giustamente, si siano preoccupati di mettere cartelli illustrativi per le chiese, siti archeologici, alcuni enti pubblici o per le vie cittadine e nessuna per il palazzo regionale. Ancora oggi – afferma Latella – i nostri politici non hanno pensato di inserire almeno qualche insegna che indichi la sede del Consiglio Regionale”.
L’esponente del Pd non le manda certo a dire e nel ricordare che “Reggio Calabria nel corso degli anni, è stata protagonista di restyling di piazze e siti urbani, arricchiti da una dettagliata cartellonistica che fornisce ai turisti e ai cittadini, utili spiegazioni e brevi accenni storici sulle location”, si mette nei panni di un visitatore che “se per caso volesse recarsi a palazzo Campanella, importante sede sorta su un’area in cui prima si trovava una servitù militare denominata ex Caserma Borrace, dove risiede l’organo principale della politica calabrese, dovrebbe utilizzare il navigatore satellitare o fare una ricerca su internet”.
“Ma potrebbe anche farsi accompagnare da qualcuno del posto, magari da un nostro amministratore – ironizza Latella – visto che in tutta la città, comprese le uscite delle autostrade sud e nord, non vi è un solo segnale. E poi, qualcuno dimentica che questo complesso architettonico dalle forme avveniristiche ed ultra moderne, dotato di impianti tecnologici all’avanguardia, con interni caratterizzati da locali luminosi dalle ampie planimetrie, è un’importante istituzione, orgoglio per Reggio Calabria”.




