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    Federico Tomasello, la sua fotografia un inno alla vita

    Oggi intervistiamo Federico Tomasello, fotografo di matrimoni, che ha fatto del suo stile elegante
    e raffinato il suo punto di forza.
    Fuori da tutti gli schemi e da tutte le linee classiche della fotografia, Federico, continua a suscitare
    sempre più interesse tra gli sposi che ricercano qualcosa di diverso, qualcosa di unico.
    Inserito anche sulla nota rivista nazionale “NOZZE.MAG” tra le migliori aziende del settore
    wedding.
    Punto cruciale che lo fa spiccare tra le migliori eccellenze italiane che, ancora oggi, continuano a
    contraddistinguerci nel mondo.

    Di seguito l’intervista rilasciata da Federico:

    COSA E’ PER LEI LA FOTOGRAFIA?
    -La fotografia è per me libertà d’espressione, è una di quelle sensazioni che ti accompagnano
    durante la vita, la avverto ogni volta che i miei occhi iniziano a comporre uno scatto.

    ABBIAMO NOTATO CHE IL SETTORE SU CUI SI E’ SPECIALIZZATO E’ IL MATRIMONIO, COME
    SI E’ AVVICINATO A QUESTO CAMPO?
    -Questa è una bella domanda, penso che il matrimonio sia uno dei momenti più belli della vita, e
    in quei momenti mi succede sempre di essere felice, tutte quelle emozioni, tutti quei sorrisi, tutto
    questo mi fa sentire vivo.
    È una specie di patto che si instaura con gli sposi, loro danno a me emozioni e io do a loro ricordi.

    COME HA SCOPERTO CHE QUESTA FOSSE LA SUA STRADA?
    -Come lei saprà, ogni cosa è destinata a succedere nella vita.
    Un giorno di tanti anni fa, tenendo la macchina fotografica di mia madre tra le mani, ho avvertito
    dentro me la certezza di voler dire la mia in questa vita, ho capito che le parole potevano essere
    tradotte in immagini, e che, tutto ciò che era dentro me riusciva ad uscire fuori in maniera forte e
    vera.

    QUALE E’ LA COSA PIU DIVERTENTE DEL SUO LAVORO? QUALE QUELLA MENO?
    -In assoluto la più divertente direi che sono i festeggiamenti, tutta quella gioia in un solo giorno,
    ogni matrimonio è una storia a se, e ovunque sia, ti arricchisce di vita, di cultura, ti fa sentire
    libero.
    La cosa meno divertente? Non saprei, forse gli sposi troppo severi, nervosi, quelli si lasciano
    sfuggire via dalle mani la bellezza di quella giornata unica, ho sempre tifato per gli sposi
    “Rivoluzionari” quelli che fanno del loro matrimonio una vera e propria rivoluzione.
    Loro cercano me e io cerco loro, da sempre e per sempre.

    ULTIMAMENTE NEL CAMPO DELLA FOTOGRAFIA C’E’ MOLTA CONCORRENZA, COSA FA PER
    DISTINGUERSI?
    -Continuo ad essere me stesso, è l’arma migliore per distinguersi dalla massa.

    QUALI SONO I SUOI OBBIETTIVI FUTURI?
    -Uno degli obbiettivi che mi sono predisposto per il futuro è di continuare ad imparare, senza mai
    sentirmi arrivato, perché vede, chi smette di camminare, chi smette di scrivere, chi smette di
    osservare, smette di vivere.
    Quello che vorrei maggiormente è continuare a meravigliarmi ogni giorno di questo mondo
    meraviglioso e misterioso che è la fotografia.
    Questi sono gli obbiettivi futuri: VIVERE.